Messina, Federico Basile trionfa al primo turno e torna a Palazzo Zanca
MESSINA – Le urne premiano ancora Federico Basile. Il sindaco uscente conquista nuovamente Palazzo Zanca vincendo al primo turno delle elezioni comunali con oltre il 50% dei voti quando lo scrutinio è ancora in corso.
Una vittoria netta quella di Basile, che aveva scelto di dimettersi anticipatamente per tornare al voto prima della naturale scadenza del mandato, puntando a rafforzare la propria maggioranza in consiglio comunale. Una strategia che si è rivelata vincente.
Il candidato sostenuto dall’area politica guidata da Cateno De Luca ha staccato di circa 12-15 punti il principale sfidante, Marcello Scurria, candidato del centrodestra. Più distaccata Antonella Russo, sostenuta dal centrosinistra unito, ferma intorno al 15%.
Le parole di Basile
«Credo che la città con questo voto abbia confermato il lavoro svolto. Non so se è mai successo che un sindaco sia stato eletto per la sua seconda candidatura con una percentuale che, se fosse confermata, dovrebbe essere attorno al 55%, quindi dieci punti percentuali in più rispetto al 2022», ha dichiarato Basile dal proprio comitato elettorale, abbracciando la figlia.
«Questo vuol dire che abbiamo fatto bene, nonostante tutto quello che ho vissuto in questa campagna elettorale. La città ha risposto perché abbiamo lavorato per la città», ha aggiunto.
Il sindaco rieletto ha inoltre ribadito la propria posizione favorevole alla realizzazione del ponte sullo Stretto: «Si farà, nella misura in cui in questi anni è stata fatta la scelta dal Governo nazionale che ha deciso di realizzare quest’opera».
Centrodestra ancora sconfitto
Per il centrodestra si tratta dell’ennesima battuta d’arresto nella città dello Stretto. Nonostante governi la Regione Siciliana da nove anni, la coalizione non riesce a riconquistare Messina da ben quattordici anni.
Marcello Scurria, sconfitto, ha comunque annunciato battaglia politica dai banchi del consiglio comunale: «Svolgerò con rigore il ruolo di consigliere comunale che mi hanno assegnato i cittadini. La campagna elettorale è stata drogata dalle liste di Basile, ma io non farò ricorso. Contrasterò politicamente il sistema De Luca dal mio posto in aula a Palazzo Zanca».
Il peso politico di Cateno De Luca
Con ben 15 liste a sostegno, Cateno De Luca conferma ancora una volta il proprio predominio politico nell’area messinese e nell’estremo versante orientale della Sicilia.
Un risultato che rafforza notevolmente il leader di “Sud chiama Nord” in vista delle prossime elezioni regionali e politiche. Nonostante la delusione per la sconfitta di Laura Castelli a Milazzo, De Luca potrà ora sedersi ai tavoli delle future alleanze con un peso politico ancora maggiore.
Centrodestra e centrosinistra saranno inevitabilmente chiamati a confrontarsi con lui, mentre il risultato ottenuto a Messina potrebbe trasformare De Luca nell’ago della bilancia della politica siciliana nei prossimi mesi.

