Bambino di 2 anni arriva in condizioni gravissime al “Gravina”: salvato dai medici
CALTAGIRONE – Un bambino di appena due anni è stato soccorso in condizioni cliniche gravissime al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Gravina”, dove è giunto in stato di incoscienza dopo una crisi acuta che aveva già richiesto un primo intervento di emergenza sul territorio con il coinvolgimento della guardia medica e del personale del 118.
Il piccolo paziente, residente nel Calatino, è stato immediatamente preso in carico dagli infermieri del triage e dal personale sanitario dell’area emergenza che hanno riconosciuto la gravità della situazione attivando il protocollo di emergenza.
L’intervento dell’équipe multidisciplinare
A coordinare le operazioni è stata la direttrice dell’UOC di Astanteria e Pronto Soccorso, Nuccia Prumeri, che ha disposto l’immediata attivazione dell’équipe multidisciplinare e degli specialisti reperibili dell’ospedale.
Sono quindi intervenuti il pediatra Andrea Giugno e gli anestesisti Esther Piccoli, Mariella Iudica e Salvatore Settecasi, insieme al personale sanitario del Pronto Soccorso.
Le prime valutazioni cliniche hanno evidenziato un quadro estremamente critico che ha richiesto manovre avanzate di stabilizzazione e un approccio multidisciplinare per salvaguardare le funzioni vitali del bambino.
Intubazione e trasferimento urgente
I medici hanno disposto con urgenza l’intubazione orotracheale del piccolo paziente, procedendo contemporaneamente all’esecuzione di una TAC e di ulteriori accertamenti diagnostici.
Dopo essere stato stabilizzato, il bambino è stato trasferito in un centro specializzato di rianimazione pediatrica per il prosieguo delle cure.
Emergenza affrontata in condizioni difficili
L’intervento è avvenuto in un momento particolarmente complesso per il Pronto Soccorso del Calatino, dove contemporaneamente erano presenti tre codici rossi e altre emergenze pediatriche.
Nonostante la forte pressione assistenziale, il personale sanitario è riuscito a gestire l’emergenza garantendo al piccolo paziente tutte le cure necessarie per mantenerlo in vita fino al trasferimento nella struttura specialistica.

