Castiglione di Sicilia, cercava lavoro su Facebook ma era una truffa: 46enne perde 3.526 euro. Tre denunciati

Castiglione di Sicilia, cercava lavoro su Facebook ma era una truffa: 46enne perde 3.526 euro. Tre denunciati

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CATANIA – Cercava un lavoro per migliorare la propria situazione economica, ma si è ritrovato vittima di una sofisticata truffa online che gli è costata oltre 3.500 euro. Protagonista della vicenda un uomo di 46 anni che, attirato da una presunta offerta di lavoro pubblicata su un noto social network, è finito nella rete di falsi recruiter.

Grazie alle indagini dei Carabinieri, tre persone sono state identificate e denunciate all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di truffa aggravata in concorso. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

L’offerta di lavoro che sembrava reale

Tutto ha avuto inizio nei primi giorni di febbraio, quando il 46enne, disoccupato, stava consultando annunci di lavoro online. Tra le varie offerte ne ha individuata una apparentemente interessante: un’attività part time che prevedeva il compito di mettere “mi piace” a contenuti pubblicati sul web per incrementarne la popolarità.

In cambio, veniva promessa una retribuzione economica. Dopo un primo contatto telefonico, gli interlocutori hanno fornito all’uomo credenziali ritenute aziendali e lo hanno indirizzato verso una piattaforma di messaggistica per proseguire le comunicazioni.

I primi pagamenti per conquistare la fiducia

Come spesso accade in questo genere di truffe, i malviventi hanno inizialmente costruito un’apparenza di affidabilità. Dopo aver richiesto dati personali e coordinate bancarie per l’accredito dello stipendio, hanno effettuato sul conto della vittima alcuni piccoli bonifici: prima 9 euro e successivamente 6 euro.

Questi accrediti hanno rafforzato la convinzione dell’uomo di trovarsi di fronte a una reale opportunità lavorativa. A quel punto è scattata la fase decisiva del raggiro.

La trappola dei versamenti per sbloccare i compensi

I presunti recruiter hanno infatti convinto il 46enne che, per poter ricevere compensi più elevati, fosse necessario effettuare alcuni versamenti preliminari. Con varie motivazioni e richieste sempre più pressanti, l’uomo ha eseguito diversi bonifici nel tentativo di sbloccare somme che riteneva di aver maturato.

Versamento dopo versamento, la vittima ha trasferito ai truffatori la somma complessiva di 3.526 euro, senza ottenere alcun impiego né alcun pagamento promesso.

Le indagini dei Carabinieri

Quando ha compreso di essere stato ingannato, il 46enne si è rivolto ai Carabinieri presentando una denuncia. Gli investigatori hanno immediatamente avviato gli accertamenti, ricostruendo i flussi di denaro e individuando i conti correnti sui quali erano confluiti i bonifici.

Grazie agli approfondimenti effettuati sulle banche dati in uso alle Forze dell’Ordine, i militari sono riusciti a identificare tre presunti responsabili: un uomo di 62 anni residente a Genova, una donna di 23 anni residente a Martina Franca, in provincia di Taranto, e una donna di 42 anni residente a Norcia, in provincia di Perugia.

Dalle verifiche è emerso inoltre che tutti e tre avevano in passato denunciato di essere stati vittime di reati. In questa vicenda, però, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbero avuto un ruolo attivo nella truffa.

Denunciati per truffa aggravata

Sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno deferito i tre soggetti all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata in concorso.

La vicenda rappresenta un ulteriore richiamo alla prudenza quando si risponde ad annunci di lavoro online. Le forze dell’ordine raccomandano di diffidare sempre da richieste di denaro finalizzate all’assunzione o allo sblocco di presunti compensi, poiché nessun datore di lavoro legittimo chiede ai candidati di effettuare pagamenti per poter essere assunti o retribuiti.

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