CATANIA – Ha approfittato di pochi istanti di distrazione di una viaggiatrice per impossessarsi del suo zaino e allontanarsi a bordo di un autobus diretto a Messina. La fuga, però, è durata poco. La Polizia di Stato ha infatti identificato e denunciato una donna di 53 anni ritenuta responsabile del furto avvenuto nei giorni scorsi all’esterno dell’Aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini” di Catania.
L’attività investigativa è stata condotta dagli agenti della Polizia di Frontiera in servizio presso lo scalo etneo, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti dopo la denuncia presentata dalla vittima.
Il furto nell’area degli autobus
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la passeggera aveva lasciato per pochi minuti il proprio zaino su una panchina situata nell’area destinata agli autobus extraurbani per chiedere informazioni sulle coincidenze dei mezzi di trasporto.
All’interno del bagaglio erano custoditi un computer portatile e diversi effetti personali.
Proprio in quel momento la 53enne avrebbe approfittato dell’assenza della proprietaria per impossessarsi dello zaino e allontanarsi rapidamente.
Decisive le telecamere di videosorveglianza
Gli agenti della Polizia di Frontiera hanno analizzato le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’aeroporto, riuscendo a seguire gli spostamenti della donna.
Dalle riprese è emerso che la presunta autrice del furto, dopo aver prelevato il bagaglio, è salita su un autobus di linea diretto a Messina.
Nonostante sui pullman non sia prevista la registrazione nominativa dei passeggeri, gli investigatori sono riusciti a raccogliere una serie di elementi che hanno consentito di identificare la responsabile.
Zaino recuperato e restituito
Le indagini si sono concluse con il recupero dello zaino rubato, che è stato restituito alla legittima proprietaria insieme al contenuto custodito all’interno.
Per la donna, una 53enne, è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
L’episodio conferma l’importanza dei sistemi di videosorveglianza e della tempestività delle denunce nel contrasto ai reati predatori nelle aree ad alta affluenza di persone come aeroporti e stazioni.
