CATANIA – Si è spento all’età di 85 anni il politologo Franco Cazzola, docente universitario, studioso della politica italiana e autore di importanti saggi dedicati alla corruzione, alla mafia, alla magistratura e alle istituzioni. Nato a Torino, ha lasciato un segno profondo anche a Catania, dove ha insegnato per quasi vent’anni e ha ricoperto incarichi amministrativi.
Una lunga carriera accademica
Dopo aver insegnato all’Università di Trento dal 1969 al 1972, Franco Cazzola approdò all’Università di Catania, dove rimase fino al 1990. L’anno successivo iniziò il suo percorso accademico all’Università di Firenze, nella Facoltà “Cesare Alfieri”, dove insegnò Scienza politica fino al 2013.
Dal 2002 al 2004 fu direttore del Dipartimento di Scienza della politica e Sociologia dell’Ateneo fiorentino.
Gli studi su mafia, corruzione e istituzioni
Nel corso della sua carriera Cazzola pubblicò numerosi saggi dedicati ai temi della corruzione, della mafia, della magistratura, del Parlamento, dei partiti politici e della partecipazione democratica. Negli anni Settanta fu inoltre tra i fondatori della Società Italiana di Scienza Politica e della Rivista Italiana di Scienza Politica.
L’impegno nelle istituzioni
Oltre all’attività accademica, Franco Cazzola svolse un’intensa attività istituzionale. A Catania fu consigliere comunale e assessore agli Affari istituzionali e alla Cultura.
Dal 1995 al 2000 fece parte della Giunta della Regione Toscana con deleghe alle istituzioni culturali, allo spettacolo, alla ricerca, al patrimonio storico e artistico, alla cultura della legalità e alla trasparenza amministrativa.
Nel corso della sua carriera fu inoltre consulente dell’assessore alla Trasparenza del Comune di Roma e della Commissione parlamentare Antimafia.
Il cordoglio dell’Università e di Enrico Trantino
L’Università di Firenze ha ricordato Franco Cazzola definendolo «accademico e studioso di altissimo spessore scientifico, istituzionale e umano» e «maestro per generazioni di studenti», esprimendo profondo cordoglio per la sua scomparsa.
Un ricordo è arrivato anche dal sindaco di Catania, Enrico Trantino.
«Non lo sentivo da anni, anche perché si era trasferito in Toscana, ma ricordo con sincero affetto il periodo trascorso insieme. Pur nelle diverse posizioni politiche, all’interno del Consiglio comunale esisteva un rapporto di grande rispetto, alimentato dalla sua statura di intellettuale profondamente impegnato nel civismo e nella partecipazione democratica».
Con la scomparsa di Franco Cazzola il mondo accademico e quello delle istituzioni perdono una figura di riferimento nello studio della politica, della legalità e del funzionamento delle istituzioni democratiche.
