Catania nel mirino della maxi operazione “Alto impatto”: 15 arresti, sequestrati fucile AK-47 e 19 kg di droga (VIDEO)

Catania nel mirino della maxi operazione "Alto impatto": 15 arresti, sequestrati fucile AK-47 e 19 kg di droga (VIDEO)

<p><strong>CATANIA</strong> – Un fucile d’assalto AK-47 nascosto tra gli indumenti all’interno di un’abitazione di Librino, otto pistole e ingenti quantitativi di droga. È il bilancio dell’operazione <strong>“Alto impatto”</strong> condotta dalla Polizia di Stato nei quartieri di Catania maggiormente interessati dallo spaccio e dalla criminalità giovanile.</p>

<p>Le attività hanno portato complessivamente all’arresto di <strong>15 persone, tra le quali due minorenni</strong>, coinvolte a vario titolo in differenti episodi riguardanti spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, tentato omicidio e detenzione o porto di armi clandestine. Restano ferme la presunzione di innocenza e la necessità di accertare definitivamente le responsabilità nelle competenti sedi giudiziarie.</p>

<h2>Controlli nelle piazze di spaccio</h2>

<p>Gli agenti della Squadra Mobile, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine, hanno effettuato una serie di interventi nei quartieri <strong>Librino, San Cristoforo, San Giorgio, Barriera, Picanello e San Giovanni Galermo</strong>.</p>

<p>Le operazioni hanno interessato sia le piazze di spaccio all’aperto sia alcune abitazioni che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero state utilizzate per custodire, confezionare o vendere droga.</p>

<p>Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati:</p>

<ul>
<li>1,3 chilogrammi di cocaina;</li>
<li>18 chilogrammi di marijuana;</li>
<li>quasi 300 grammi di crack;</li>
<li>bilancini di precisione;</li>
<li>materiale per il confezionamento delle dosi;</li>
<li>denaro contante;</li>
<li>un walkie-talkie;</li>
<li>un dispositivo jammer utilizzato per disturbare le frequenze.</li>
</ul>

<h2>L’AK-47 nascosto tra gli indumenti</h2>

<p>Il ritrovamento più allarmante è avvenuto nel quartiere Librino. All’interno di un’abitazione, nascosto tra alcuni indumenti, i poliziotti hanno rinvenuto un <strong>fucile automatico d’assalto AK-47</strong> insieme a centinaia di munizioni.</p>

<p>Il complessivo sequestro di armi comprende otto pistole: una rivoltella, una penna-pistola e sei semiautomatiche. Recuperati anche un fucile dotato di una canna artigianale, un coltello e oltre <strong>400 cartucce di vario calibro</strong>.</p>

<p>Il rinvenimento conferma, secondo gli investigatori, la pericolosa disponibilità di armi da parte degli ambienti criminali collegati alle attività di spaccio presenti in alcuni quartieri della città.</p>

<h2>Arrestati anche due minorenni</h2>

<p>Tra le persone arrestate figurano due minorenni. Uno di loro si trovava già in una comunità in relazione a precedenti contestazioni per spaccio di sostanze stupefacenti.</p>

<p>Nei suoi confronti la misura cautelare è stata aggravata con il trasferimento, per 40 giorni, in un Istituto penale per minorenni.</p>

<p>L’operazione non si è limitata al contrasto dello spaccio. Attraverso il monitoraggio dei social network, gli agenti sono riusciti a risalire al presunto autore del furto di una motocicletta, successivamente denunciato.</p>

<p>Altri due cittadini stranieri sono stati denunciati per furto con destrezza in concorso, lesioni personali aggravate, porto di arma da taglio e rapina impropria.</p>

<h2>L’operazione nazionale contro la criminalità giovanile</h2>

<p>L’attività svolta a Catania rientra in una più ampia operazione nazionale coordinata dal <strong>Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato</strong>, che ha coinvolto oltre mille agenti in 44 province italiane.</p>

<p>L’obiettivo è contrastare la criminalità giovanile e i reati violenti commessi da gruppi di giovani, con particolare attenzione alla diffusione sui social network di immagini e contenuti che esaltano armi, aggressioni, odio e comportamenti criminali.</p>

<p>Il dispositivo ha interessato, tra le altre, le province di Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze e Palermo, concentrandosi sulle zone della movida, nei tradizionali luoghi dello spaccio e nelle aree considerate maggiormente a rischio.</p>

<h2>Il bilancio in tutta Italia</h2>

<p>Su scala nazionale l’operazione ha portato all’arresto di <strong>539 persone</strong>, delle quali 492 maggiorenni e 47 minorenni. Altre 954 persone sono state denunciate.</p>

<p>Gli investigatori hanno sequestrato complessivamente circa <strong>703 chilogrammi di sostanze stupefacenti</strong>, tra cui 41 chilogrammi di cocaina, 660 chilogrammi di cannabinoidi, 2 chilogrammi di ketamina e circa mille compresse di ossicodone. Recuperati anche 307 mila euro in contanti.</p>

<p>Sono state sequestrate 49 armi da fuoco, 87 armi bianche e 95 oggetti considerati atti a offendere.</p>

<h2>Quasi 188 mila persone identificate</h2>

<p>Nel corso dei controlli sono stati ispezionati 1.182 immobili, tra i quali 24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 117 sale giochi e 543 esercizi commerciali.</p>

<p>Le persone identificate sono state 187.956, delle quali 19.489 minorenni. Sono state inoltre contestate 506 sanzioni amministrative, anche per uso personale di sostanze stupefacenti e somministrazione di bevande alcoliche ai minori.</p>

<h2>Nel mirino anche 973 profili social</h2>

<p>Particolare attenzione è stata riservata al mondo digitale. Gli investigatori hanno individuato <strong>973 profili social</strong> contenenti messaggi o immagini inneggianti all’odio, alla violenza fisica, all’uso delle armi e, in alcuni casi, ad aggressioni contro le forze dell’ordine.</p>

<p>Due profili sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per valutare l’eventuale oscuramento.</p>

<p>A Catania le attività della Polizia di Stato proseguiranno con ulteriori controlli nei quartieri più esposti allo spaccio e alla criminalità, intervenendo anche sul coinvolgimento di giovanissimi e sull’esaltazione della violenza attraverso i social network.</p>

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