Scambiate in culla a Mazara del Vallo, Melissa si sposa accompagnata dai suoi due papà

Scambiate in culla a Mazara del Vallo, Melissa si sposa accompagnata dai suoi due papà

MAZARA DEL VALLO – Un abito bianco, due famiglie e un legame diventato più forte dell’errore che, quasi ventotto anni fa, cambiò le vite di due bambine. Melissa Foderà, una delle neonate scambiate in culla all’ospedale “Abele Ajello” di Mazara del Vallo, ha celebrato il proprio matrimonio nella Cattedrale della città.

Ad accompagnarla verso l’altare sono stati i suoi due papà: il padre biologico e l’uomo che l’ha cresciuta durante i primi tre anni della sua vita. Alla cerimonia non poteva mancare Caterina Alagna, la ragazza con la quale Melissa condivise involontariamente lo scambio e che oggi considera una sorella.

Lo scambio nella notte di Capodanno del 1998

La storia di Melissa e Caterina ebbe inizio tra il 31 dicembre 1997 e il primo gennaio 1998. Le due bambine nacquero a poche ore di distanza nello stesso ospedale di Mazara del Vallo, ma per un errore furono affidate alle famiglie sbagliate.

Per circa tre anni ciascuna crebbe nella casa dell’altra, circondata dall’affetto di genitori convinti di accudire la propria figlia biologica. A far emergere i primi dubbi fu una maestra dell’asilo frequentato dalle bambine, colpita dalla forte somiglianza di Caterina con le altre figlie di Marinella Alagna.

Gli accertamenti e il successivo test del Dna confermarono quello che sembrava impossibile: le due neonate erano state scambiate dopo la nascita.

La scelta delle due famiglie

La scoperta provocò dolore e disorientamento. Le bambine tornarono a vivere con i rispettivi genitori biologici, ma le due famiglie compresero che non sarebbe stato possibile cancellare gli affetti costruiti durante i primi anni della loro vita.

Con il sostegno di professionisti, i genitori intrapresero un percorso difficile, scegliendo di mantenere vivi tutti i legami. Melissa e Caterina crebbero così in abitazioni diverse, ma come componenti di un’unica grande famiglia, condividendo compleanni, feste, ricorrenze e momenti importanti.

Una scelta fondata sull’amore e sulla tutela delle due bambine, che ha consentito loro di conservare il rapporto con i genitori biologici e con quelli che le avevano accudite prima della scoperta.

Melissa e Caterina ancora insieme all’altare

Il matrimonio di Melissa ha rappresentato un nuovo capitolo di questa storia. Tra le damigelle c’erano Caterina e le sorelle delle due giovani, mentre alla cerimonia e ai festeggiamenti hanno partecipato entrambe le famiglie.

Tre anni prima era stata Caterina a sposarsi, accompagnata anche lei dai due papà. In quell’occasione Melissa era stata al suo fianco. Questa volta i ruoli si sono invertiti, confermando un rapporto che le due donne hanno continuato a coltivare nel tempo.

Oggi Melissa e Caterina lavorano nel campo educativo e vivono rispettivamente tra Mazara del Vallo e Marsala. Il loro rapporto è quello di due sorelle, costruito attraverso un’infanzia fuori dall’ordinario e consolidato dalla volontà delle rispettive famiglie di non permettere che un errore ospedaliero cancellasse gli affetti nati nei primi anni di vita.

Una storia diventata libro e fiction televisiva

La vicenda ha attirato negli anni l’attenzione della stampa nazionale ed è diventata il simbolo di una risposta familiare capace di trasformare un trauma in un percorso condiviso.

Alla storia di Melissa e Caterina è stato dedicato il libro “Sorelle per sempre”, dal quale è stata tratta anche l’omonima fiction trasmessa dalla Rai.

Le nozze celebrate a Mazara del Vallo hanno restituito l’immagine più significativa di questo lungo cammino: una giovane donna accompagnata all’altare dai suoi due padri e circondata da tutti gli affetti che hanno contribuito a crescerla.

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