<p><strong>CATANIA</strong> – Un presunto ordigno bellico è stato individuato nel mare di Ognina, nelle vicinanze del porticciolo, nello specchio acqueo antistante via Acque Casse e l’incrocio con via Pietro Nenni.</p>
<p>La Capitaneria di Porto di Catania ha emanato un’ordinanza con effetto immediato per tutelare la pubblica incolumità e la sicurezza della navigazione, in attesa dell’intervento degli specialisti della Marina Militare.</p>
<h2>Area sottoposta a limitazioni per 150 metri</h2>
<p>Il provvedimento interessa una fascia di mare estesa fino a una distanza di 150 metri dalla costa. All’interno di quest’area sono vietati l’utilizzo dell’ancora e lo svolgimento di qualsiasi attività subacquea.</p>
<p>Le limitazioni resteranno in vigore fino alla conclusione delle operazioni di verifica, intervento e recupero del presunto residuato bellico.</p>
<p>Diportisti, pescatori e frequentatori del tratto di costa sono pertanto invitati a prestare la massima attenzione, rispettando le disposizioni dell’autorità marittima e le eventuali indicazioni impartite dal personale presente sul posto.</p>
<h2>Interverranno gli specialisti della Marina Militare</h2>
<p>Le operazioni saranno affidate al personale specializzato del <strong>Nucleo Sdai della Marina Militare</strong>, competente per la ricerca, l’identificazione e la neutralizzazione degli ordigni esplosivi rinvenuti in ambiente subacqueo.</p>
<p>Gli artificieri dovranno innanzitutto accertare la natura dell’oggetto segnalato e stabilire le modalità più sicure per procedere alla sua rimozione e all’eventuale successiva bonifica.</p>
<p>Soltanto al termine dell’intervento e dopo la dichiarazione di cessato pericolo potranno essere revocati i divieti disposti nello specchio acqueo di Ognina.</p>
