“Piangi che ti passa”, diventa terapia scaricare le proprie emozioni: preparate gli ‘asciugoni’

piangi
Ridi che ti passa è un detto ricorrente che proponiamo a qualche persona a noi cara quando è stata colpita da una situazione di dispiacere.
Oggi tocca coniare l’antico adagio in “piangi che ti passa”. Secondo uno studio giapponese, infatti, piangere aiuta a superare l’ansia e lo stress. Lo studioso Hidefumi Yoshida spiega che piangere sul latte versato è l’errore più grossolano che potremmo portarci dietro, ma piangere per liberarsi delle sensazioni negative ci aiuta a superare gli ostacoli della vita. I giapponesi hanno aperto una scuola per comprendere meglio il concetto del pianto e, per suo tramite, superare uno stato d’ansia.
Secondo questa teoria, esprimere le emozioni che abbiamo imprigionato dentro e scaricarle sotto forma di lacrime fa rilassare il sistema nervoso.
La metodica è sperimentata per il momento solo in Giappone. C’è chi vorrebbe esportarla anche in Europa: preparatevi con gli asciugoni, quindi, per superare la prova d’esame di pianto.
Il mondo dell’accoglienza si prepara ad accogliere la terapia: esistono già alberghi che offrono a sole donne camere super confort dotate di fazzoletti, struccante e film strappalacrime. Piangersi e sfogarsi in tutta serenità al osto di circa 70 euro a notte. Poi, il giorno seguente, si torna in piena operatività.
Di nostro possiamo metterci un piccolo suggerimento musicale, un brano di Lucio Battisti che si intitola “Fatti un pianto”.

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Riguardo l'autore Enzo Sangrigoli

Conduttore radiofonico dal 1987, anno della rivoluzione della musica house nel mondo delle radio. Editore di Radio Flash e Flash TV e cofondatore del Corriere Etneo. Adora la tecnologia, studia costantemente marketing e vive di musica: ‘The dark side of the moon’ dei Pink Floyd è il suo disco preferito. Ha un debole per la cucina e sa creare piatti in perfetto stile ‘ratatouille’

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