Paternò, centrosinistra chiede a Sambataro (Pd) di uscire dalla maggioranza Naso: “Vira a destra ed è un fallimento”

A Paternò, le contraddizioni politiche dentro la giunta del sindaco Naso rischiano di esplodere da un momento all’altro. Sull’orlo di una crisi di nervi si trovano le ‘ali’ dei due schieramenti – destra e sinistra – che finora hanno giustificato la presenza in maggioranza indossando l’abito del ‘civismo’. Tre sigle riferibili al centrosinistra – Città Futura, Articolo Uno e Paternò al Centro – in una nota stampa, senza tanti giri di parole chiedono al presidente del Consiglio e segretario del Pd di Paternò Filippo Sambataro di uscire dalla maggioranza, ritenendo intollerabile e politicamente incomprensibile che la destra di Fratelli d’Italia vada a braccetto con il Pd.
“Di fronte all’evidente fallimento dell’attuale amministrazione cittadina e del suo progetto, – scrivono i tre soggetti politici – si registra altresì il dato politico della netta virata a destra della giunta Naso. In un contesto simile la presenza del segretario locale del PD, nonché Presidente del consiglio, ci sembra alquanto inopportuna e foriera di mille contraddizioni presenti e future”.
In attesa che anche il leader nazionale di FdI Giorgia Meloni scopra che il suo partito, adeguatamente camuffato con un nome diverso da quello di Fratelli d’Italia ma con rappresentanti di quel partito, ai partiti del centrodestra viene riservata una considerazione legata allo schieramento della prossima campagna elettorale. Il riferimento è al comunicato congiunto dei giorni scorsi sulla questione ‘monte ore’ nel quale tutto il centrodestra – Lega compresa – ha parlato con una sola voce. “La campagna acquisti – polemizzano le tre sigle di centrosinistra – in vista delle amministrative del 2022 è già partita e pur di vincere va bene tutto, in barba al progetto o alla credibilità derivante dai comportamenti”.
Ecco il testo integrale della nota:

“La coerenza è contraria alla natura, contraria alla vita. Le sole persone perfettamente coerenti sono i morti.”
(Aldous Huxley)


Se è vero quanto affermato, quasi un secolo fa, dal celebre scrittore britannico nel suo capolavoro “Il mondo nuovo”, si può affermare non solo che il centrodestra paternese è vivo, ma che gode anche di splendida salute. Ultima prova di ciò, in ordine cronologico, giunge dalla piccata risposta fornita al dimissionario assessore Calenduccia in merito alla questione del monte ore per i dipendenti comunali, laddove in maniera compatta è stato presentato un comunicato congiunto siglato da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Diventerà Bellissima ed altre associazioni cittadine appartenenti all’alveo del centrodestra locale. Senza la pretesa di addentrarsi nel merito della vicenda, il dato che maggiormente colpisce chi osserva risiede nel tentativo, ormai neanche più velato, di assemblare in vista di un progetto futuro una coalizione che mette insieme forze della maggioranza e dell’ opposizione attuale. In altre parole, la campagna acquisti in vista delle amministrative del 2022 è già partita e pur di vincere va bene tutto, in barba al progetto o alla credibilità derivante dai comportamenti. FILOGOVERNATIVI AL MATTINO E IN OPPOSIZIONE ALLA SERA, O VICEVERSA.
Di fronte all’evidente fallimento dell’attuale amministrazione cittadina e del suo progetto, si registra altresì il dato politico della netta virata a destra della giunta Naso. In un contesto simile la presenza del segretario locale del PD, nonché Presidente del consiglio, ci sembra alquanto inopportuna e foriera di mille contraddizioni presenti e future.
Bisogna costruire un ampio fronte che includa tutte le forze di centrosinistra presenti nella Città, aprendosi a tutte le forze civiche, per costruire un’alternativa all’immobilismo e al malgoverno al quale assistiamo.

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Riguardo l'autore Redazione

1 Comment

  1. La smettano di presentarsi con le liste civiche, prendono per i fondelli i cittadini. Alle Amministrative di Paternò del 2017, i più onesti da questo punto di vista sono stati quelli di Forza Italia, che si sono presentati con la lista del partito a cui sono iscritti, anziché camuffarsi da “trasversali” mettendosi in delle liste civiche.

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