Bronte, la città fa argine contro il Coronavirus: sarte al lavoro per le mascherine fai-da-te

Anche la città di Bronte fa argine il Coronavirus. Efficienti le forze dell’ordine, il paese è continuamente pattugliato.

Di notte scatta la sanificazione per pulire l’asfalto dove il virus riesce a resistere per 9 ore. Anche la cittadinanza si comporta in maniera ordinata perché, salvo qualche giovane sprovveduto che sicuramente non ha realizzato la gravità del problema, tutti stanno restando a casa ed escono solo nei casi di necessità. Pochi, a dire il vero, sono i brontesi che, fuori di casa, rispettano le norme stabilite: mascherina e guanti indossati e distanza di sicurezza. Mascherine, purtroppo, difficilmente reperibili dal momento che le scorte sono limitate e ormai quasi esaurite.

Ma a Bronte, così come in altre zone d’Italia, qualche sarta si sta adoperando per cucire gratis mascherine anti goccia da donare a chi ne ha di bisogno. Grande sensibilità e lodevole gesto contro la speculazione venutasi a creare in questi giorni.

Riguardo l'autore Erika Samperi

Erika Samperi, di anni 20, è una studentessa universitaria, orgogliosamente siciliana. Impegnata attivamente nel sociale, ama l'arte in tutte le sue forme, leggere e viaggiare. Cresciuta a pane e fiabe dei fratelli Grimm, nutre un amore sviscerato per i grandi classici della letteratura italiana e per il jazz e il blues americano. Spera di poter completare gli studi e continuare a scrivere raccontando la vita che la circonda.

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