Paternò, Tar sospende ordinanza del sindaco su chiusura scuole: “Anche in zone rosse lezioni in presenza alle elementari”

Paternò, Tar sospende ordinanza del sindaco su chiusura scuole: “Anche in zone rosse lezioni in presenza alle elementari”

Il Tar, sezione staccata di Catania, ha sospeso l’ordinanza del Comune di Paternò – la n. 96 del 9 novembre – che ha disposto al chiusura delle scuole pubbliche e paritarie dell’infanzia, elementari e medie per contrastare l’emergenza epidemiologica.

Il ricorso era stato presentato da un gruppo di genitori difesi dagli avvocati Rosaria Anna Borzì, Giuseppe Lo Presti e Maria Grazia Pannitteri.

L’ordinanza del sindaco Naso viene sospesa sino al 16 dicembre, data in cui si terrà la camera di consiglio per la trattazione collegiale.

Nel decreto di sospensione, i magistrati della terza sezione etnea del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia scrivono che “si fa esclusivo e generico riferimento al fatto che nella città di Paternò il numero dei contagi è aumentato in maniera considerevole e che ‘parte dei contagiati si rilevano tra la popolazione scolastica’.

“La circostanza, non meglio precisata, che parte dei contagi interessino la popolazione scolastica non appare di per sé indicativa di una particolare deviazione da quanto accade in ambito regionale o nazionale, così come, alla data del provvedimento (9 novembre 2020)”.

Secondo i magistrati del Tar “la decisione assunta dal sindaco di Paternò “interferisce, in modo non coerente, con l’organizzazione differenziata dei servizi scolastici disposta dal sopravvenuto Dpcm in data 3 novembre 2020, il quale colloca la Sicilia tra le aree a media criticità (cosiddetta ‘zona arancione’), anche tenuto conto che persino per le aree ad alta criticità (cosiddette ‘zone rosse’) è prevista la didattica in presenza nelle scuole elementari.

“Dalla generica motivazione del provvedimento impugnato non emergono puntuali e significative ragioni particolari per le quali il Comune di Paternò non debba allinearsi alle decisioni nazionali in materia di istruzione, anche tenuto conto che l’esecuzione del provvedimento impugnato può tradursi, almeno per una parte dell’utenza, in una sostanziale interruzione delle attività didattiche e dei servizi.

Per le ragioni indicate deve disporsi la sospensione del provvedimento impugnato sino all’esito della camera di consiglio del 16 dicembre 2020”.

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1 Comment

  1. Auguri in anticipo di stare bene e di godere delle vacanze di Natale in luoghi sani con tanto sole da prendere magari sopra una nuvoletta personalizzata

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