Covid, la Sicilia evita il giallo grazie all’aumento dei posti letto in intensiva

Covid, la Sicilia evita il giallo grazie all’aumento dei posti letto in intensiva

La Sicilia rimane in zona bianca.

Sarebbe questa, a quanto apprende l’Agi, l’indicazione che emerge dal monitoraggio settimanale della Cabina di Regia.

Superate ampiamente due soglie su tre (ossia ricoveri ordinari e incidenza), l’Isola si sarebbe “salvata” rispetto al parametro delle terapie intensive grazie all’incremento della disponibilità dei posti letto, che le ha consentito di rimanere, seppur di pochissimo, sotto la soglia del 10% di occupazione necessaria per passare in zona gialla. Se l’indiscrezione fosse confermata, per almeno un’altra settimana tutta l’Italia rimarrebbe in bianco.

Oggi, infatti,  l’unica incertezza era quella della Sicilia

che sembrava aver sforato tutti e tre i parametri richiesti per il passaggio in zona gialla.

Stando ai dati dell’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) aggiornati alle 18.24 di ieri – la Sicilia ha superato la soglia massima di occupazione dei reparti di terapia intensiva, da parte dei pazienti Covid-19, fissata al 10% dai nuovi parametri per il passaggio alla zona gialla. L’Isola ha raggiunto quota 11% dopo essere stata negli ultimi due giorni stabile sul ‘tetto’ del 10%.

Per quanto riguarda i ricoveri Covid in area non critica,

la Regione resta ferma al 17%, superando così di 2 punti percentuali la soglia massima stabilita al 15% per il cambio di colore.

Nessun dubbio per gli altri due parametri, ossia i posti letto ordinari e l’incidenza, ma le terapie intensive potrebbero “salvare”, almeno questa settimana, l’isola dal passaggio in giallo.  Nessun problema per tutte le altre regioni: neppure per Calabria e Sardegna che erano quelle con i dati peggiori per quanto riguarda i contagi e le ospedalizzazioni.

Intanto la bozza del monitoraggio Iss segnala che, per la seconda settimana consecutiva l’indice Rt (quello che certifica la trasmissibilità dell’infezione Covid) è in discesa e si attesta ad 1.1 (la scorsa settimana era ad 1,27). L’ulteriore ribasso conferma una tendenza in atto già da alcune settimane (il 6 agosto era ad 1,56) e porta la replicazione del virus quasi a livelli soglia. In lieve aumento l’incidenza, passata secondo i dati Iss da 68 a 69 casi per centomila abitanti (nel periodo 9-15 agosto), mentre i dati in tempo reale fotografano una sostanziale stabilita’, 73,6 a ieri contro 73 di giovedì scorso. “Rallenta l’aumento dell’incidenza settimanale a livello nazionale”, conferma il report.

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