Paternò, l’Infiorata delle polemiche: scalinata al buio e pochi fiori

Paternò, l’Infiorata delle polemiche: scalinata al buio e pochi fiori

Sta facendo discutere la prima edizione de “L’infiorata di Paternò” che ha interessato la scalinata settecentesca.

Paternò, l’Infiorata delle polemiche: scalinata al buio e pochi fioriUn evento iniziato venerdì e che si conclude stasera. Una manifestazione che ha ricevuto parecchie critiche da parte dei cittadini e dalle forze politiche per l’organizzazione apparsa ai più non all’altezza della situazione (scalinata sulla collina storica al buio, scarsezza di fiori), ma anche apprezzamenti da parte di coloro che hanno condiviso l’iniziativa e che dovrebbe ripetersi apportando i giusti correttivi. Per realizzare il tutto sono arrivati dei contributi dalla Regione Siciliana nella misura complessiva di 10 mila euro indirizzate alle associazioni che ne avevano fatto richiesta.

“Uno dopo l’altro per costruire qualcosa di solido e duraturo nel tempo. Per questo mi sono limitata ad osservare la reazione dei cittadini di fronte all’infiorata di Paternò- ha scritto la consigliera comunale del Movimento 5 stelle Claudia Flammia- Odio la polemica sterile e quindi ho atteso, auspicando che l’evento potesse essere “un mattoncino”.

Purtroppo devo constatare che si è rivelato più un altro striscione simbolico da tagliare, riducendo a magra figura un evento che poteva diventare una vetrina della nostra città.

I fioristi del nostro territorio dicono:

Paternò, l’Infiorata delle polemiche: scalinata al buio e pochi fiori”Una cosa o si fa bene o non si fa”. Sono d’accordo, questa è stata l’ennesima medaglietta al valore di aria fritta ma ormai l’inadeguatezza è diventata una strategia, l’incapacità una giustificazione. E quindi, mentre gridano le associazioni sportive, mentre soffrono coloro che hanno pagato per le tombe di famiglia, mentre urlano i quartieri preda di atti vandalici, tagliamo nastri. Di nulla. È mancato uno step, per qualcuno la campagna elettorale non si è mai conclusa”.

Soddisfatto, invece, il sindaco Nino Naso:

“In città si sono svolte “L’Infiorata di Paternò” e anche la Mostra del Carretto Siciliano tra Piazza Santa Barbara e Scalinata Settecentesca. Ringrazio di vero cuore tutti coloro che a vario titolo, insieme al Comune di Paternò, si sono adoperati per la realizzazione di questo evento: l’Associazione “Aitnart” di Pippo Borrata, l’Assemblea Regionale Siciliana nella persona dell’on. Gaetano Galvagno, la Regione Siciliana, l’Istituto Professionale Agrario “S. Asero” di Paternó, Cettina Busacca, Cesare Paternò, i fratelli Forte e tutte le maestranze, gli ospiti ed i poeti che sono intervenuti. A poco a poco anche la nostra città cerca di riprendersi i propri spazi di convivialità e socialità, all’insegna della valorizzazione delle nostre tradizioni e dei nostri luoghi storici”.

Va giù duro Mirko Oliveri “Diventerà Bellissima”:

“Niente fiori, niente luce e come al solito, soldi (pubblici) sprecati. L”infiorata di Paternò, che poteva e doveva essere l’occasione per creare una vetrina, altro non è stato che una sfilata di pre- campagna elettorale. Nulla contro le associazioni culturali che anzi, dimostrano il loro impegno nel territorio ma, come al solito, emerge l’assenza di una cabina di regia turistico – culturale che dovrebbe pianificare e guidare tali eventi”.

Paternò, l’Infiorata delle polemiche: scalinata al buio e pochi fiori

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1 Comment

  1. Analisi ne sono state fatte abbastanza non tutte condivibili ma qualcuna interessante c’è.
    La mia è questa: la Nostra città paga pesantemente “l’allontanamento ” dalla Politica nazionale, quella vera, quella onesta che ancora esiste.
    L’aver voluto affidare il governo di questa nostra città a chi non ha mai avuto le competenze di base, incapaci di programmazioni a lungo termine e soprattutto “fuori dal giro ” della politica vera capace di dirigere e far rinascere il paese attivando tutti quei meccanismi necessari, come ad esempio attivare e ottenere finanziamenti pubblici importanti per riportare la città agli antichi splendori, ha fatto sì che i risultati siano questi: iniziative da vergogna “virale” dal titolo l’infiorata di Paternò.
    Bisogna ripartire dall’anno 0 e sperare che qualcuno di ” importante ” prenda a cuore il futuro di Paternò…

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