Calcio, Dazn continua a vedersi male e il ministro Urso convoca l’azienda e i vertici delle società

Calcio, Dazn continua a vedersi male e il ministro Urso convoca l’azienda e i vertici delle società

Riparte il campionato di calcio e tornano le polemiche su Dazn, la piattaforma che detiene i diritti della Serie A, la quale evidentemente non è fortunata alla «prima» uscita dopo la sosta.

Infatti non è la prima volta che alla ripresa delle partite l’emittente, che trasmette in streaming, inciampa in problemi tecnici che fanno saltare i collegamenti o li bloccano con la fatidica rotella che si stampa sul device di turno con cui l’abbonato sta guardando il match della propria squadra. Questa volta nel vortice delle polemiche ci sono finiti i disservizi che molti utenti hanno riscontrato durante la diretta di Inter-Napoli, il match più atteso della giornata calcistica. Anche Dazn, scusandosi, parla di un disservizio tecnico causato «da un partner esterno». Ed il ministro Adolfo Urso ha convocato l’azienda ed i vertici del calcio per il prossimo 10 gennaio.

Ovviamente, durante i disservizi, si sono scatenati i social che hanno pesantemente criticato Dazn. Anche qualche big del calcio è sceso in campo sul terreno dei tweet e dei post. L’ex calciatore Aldo Serena su Twitter ha scritto: «Cari dirigenti di #Dazn mi volete fare vedere #InterNapoli, avete anche aumentato i prezzi senza aumentare la capacità di ricezione degli abbonati. Aspettavo la Serie A. Di #CremoneseJuventus ho visto solo gli ultimi 20 minuti ed ora sono qui che vedo la foto di Dzeko fissa». Qualcosa si è mosso non solo a livello dei singoli utenti. A cominciare dalla Lega Serie A il cui presidente Luigi De Siervo ha richiamato al rispetto degli obblighi contrattuali.

Il Codacons,l’associazione a tutela dei consumatori, ha presentato un esposto all’AgCom, l’autorità delle comunicazioni chiedendo chiarimenti sui disservizi registrati durante la diretta di Inter-Napoli. La questione è salita di tono e ha raggiunto le stanze governative. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha fatto sapere che a tutela dei consumatori ha convocato per il 12 gennaio al ministero i responsabili della società Dazn. All’incontro parteciperanno anche il ministro dello Sport, Andrea Abodi, e i vertici della Serie A.

Nelle precedenti occasioni Dazn ha risolto i problemi tecnici fin dalla settimana seguente, provvedendo anche a un risarcimento economico per gli abbonati danneggiati, con una quota proporzionale al disagio subito. «Forse quello di Dazn sulla Serie A è proprio un destino scritto – scrive in una nota il commissario straordinario di Udicon, Martina Donini – Ci chiediamo infatti come sia possibile lanciare nuove offerte e nuovi pacchetti a prezzi maggiorati senza aumentare la qualità del servizio per gli abbonati alla piattaforma. Se i problemi non vengono risolti alla radice poi sono inevitabilmente destinati a riemergere.

Nelle prossime settimane si deciderà a chi assegnare i diritti delle partite per il prossimo triennio. Invitiamo quindi tutti i soggetti che hanno potere decisionale a tener conto di quanto accaduto in questi anni e fare in modo che il calcio non sia solo una questione economica, ma tenga più in considerazione la qualità del servizio all’utente e il rispetto della passione dei tifosi». Dazn in una nota esprime il rammarico per quanto accaduto durante la fruizione delle partite spiegando che «è avvenuto un disservizio tecnico causato da un partner esterno globale, incaricato di gestire la distribuzione del traffico sui server (Cdn) utilizzati da Dazn. Riteniamo innazitutto doveroso – prosegue l’Ott – scusarci con i clienti impattati che provvederemo a rimborsare proattivamente in conformità alla regolamentazione vigente».

Anche la Lega Calcio è intervenuta sulla questione dei disservizi. Durante l’assemblea l’amministratore delegato Luigi De Siervo ha informato i club di aver formalizzato una comunicazione alla piattaforma digitale che detiene i diritti in esclusiva del massimo campionato di calcio, sottolineando la propria dura presa di posizione sul mancato rispetto degli obblighi contrattuali.

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