Paternò, M5S contro le 1078 strisce blu per il parcheggio: “Numero eccessivo e in alcune zone disagi ai residenti”

S. M. di Licodia, da oggi al via le strisce blu: 369 stalli a pagamento in tutta la città

A Paternò il Movimento 5 Stelle critica la decisione e dell’amministrazione di realizzare 1078 stalli da adibire a parcheggi a pagamento, le cosiddette ‘strisce blu’.

Una scelta dettata dalla necessità, secondo la giunta Naso, di regolamentare e gestire al meglio il traffico veicolare nelle zone ad alta densità commerciale e in quelle in espansione dando seguito a quanto indicato nella relazione tecnica degli uffici urbanistica e della Polizia Municipale.

“Siamo preoccupati della scelta che questa amministrazione ha deciso di adottare – dichiara l’ing. Ettore Rindone, attivista del Movimento 5 Stelle locale – ma non tanto per le strisce blu in sè, che riteniamo uno strumento valido per la regolamentazione dei parcheggi nel centro abitato, quanto per il numero eccessivo di stalli previsti, anche laddove non vi sia veramente necessità in quanto zone a destinazione d’uso prevalentemente residenziale e che, pertanto, arrecherebbero, di certo, dei disagi ai residenti che, pare, non potranno usufruire neanche di un pass gratuito. Tutto questo, senza prevedere poi un’alternativa valida, come spazi adibiti a parcheggi gratuiti adeguati. Inoltre, visionando gli atti e le planimetrie di riferimento, sembrerebbe che alcuni stalli previsti, violino il Codice della strada perché renderebbero, la carreggiata, inferiore ai tre metri di larghezza. Per non parlare del fatto che si è tenuta totalmente fuori dal progetto Piazza Nino La Russa e si è preferito invadere ampie porzioni di Piazza Sant’Antonio”.

“Se l’amministrazione comunale avesse voluto lavorare seriamente ad un progetto utile a ridurre il traffico in città, sarebbe dovuta partire dall’adozione di un PUT (Piano Urbano del Traffico) così come chiediamo da anni – continua la portavoce all’Ars on. Martina Ardizzone – e non imporre la realizzazione di 1078 stalli, da un giorno all’altro. In questo modo, si rischia di confondere i cittadini ottenendo l’effetto opposto a quello sperato. Bisognerebbe educare il cittadino ad una mobilità sostenibile, disincentivando l’utilizzo dei mezzi privati a favore di un trasporto pubblico o di zone a traffico limitato e aree pedonali ben ragionate, e non con l’installazione di parcheggi a pagamento illogiche o la realizzazione di piste ciclabili completamente disconnesse con il resto della viabilità urbana. Per questo motivo, nei prossimi giorni, insieme al gruppo locale del M5S, chiederó di incontrare il sindaco, il comandante dei Vigili urbani e il dirigente del settore Urbanistica per comprendere meglio quali siano stati i criteri adottati per la progettazione di tale iniziativa e come pensano di garantire anche la sosta gratuita nelle zone ad alta densità residenziale individuate dal piano”.

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