NISCEMI – Una giornata divisa tra emergenze territoriali e dossier nazionali. Al mattino la visita lampo a Niscemi, nel cuore dell’area colpita dalla frana, per incontrare i cittadini sfollati e verificare di persona la situazione nelle zone rosse. Nel pomeriggio il rientro a Roma per il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi sulle priorità legislative e sui provvedimenti in arrivo in Consiglio dei ministri.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rientrata dalla missione in Etiopia, ha voluto ribadire la presenza dello Stato sul territorio: «Siamo qui per dare risposte concrete alla comunità duramente colpita da questa emergenza», ha detto durante il sopralluogo.
Decreto maltempo da 150 milioni per Niscemi
In occasione della visita, la premier ha annunciato l’arrivo di un nuovo decreto maltempo, atteso mercoledì in Consiglio dei ministri, con uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro destinato al Comune nisseno e agli interventi legati all’emergenza che ha colpito anche Calabria e Sardegna.
Dopo il confronto con i cittadini evacuati dalla zona rossa, Meloni ha sottolineato la necessità di non accelerare decisioni delicate senza basi scientifiche:
«Sarebbe un errore forzare nella definizione della fascia di rispetto sul fronte di frana. Non sono decisioni che si prendono sul piano politico, ma sui dati tecnici».
La premier ha ribadito che la sicurezza dei residenti resta prioritaria:
«Se forzassi per dare risposte più veloci e mettessi a rischio i cittadini, sarei irresponsabile. Tutti stanno lavorando per individuare con precisione le aree non sicure e quelle eventualmente recuperabili. Serve il tempo necessario».
Vertice a Roma: dl bollette e fine legislatura
Nel pomeriggio, rientrata nella Capitale, la presidente del Consiglio ha partecipato a un vertice a Palazzo Chigi con i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani e con il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi.
Al centro dell’incontro, oltre al decreto maltempo, il dl bollette, anch’esso atteso in Cdm. Il testo era già stato oggetto di una riunione in videocall convocata da Tajani con il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin e i vertici di Forza Italia, con l’obiettivo di garantire un impatto «concreto e immediato» su famiglie e imprese.
Secondo fonti di maggioranza, alcune parti del provvedimento sarebbero ancora da definire, ma resta confermato l’approdo in Consiglio dei ministri nelle prossime ore.
Nel vertice si è discusso anche delle priorità legislative per la parte finale della legislatura. Stabilito un metodo per individuare i provvedimenti da portare avanti, tra cui la riforma della legge elettorale. Non affrontato invece il dossier nomine, nonostante la scadenza imminente del mandato del presidente Consob Paolo Savona.
Politica estera e nodo Board of Peace
Tra i temi affrontati anche la partecipazione dell’Italia, come Paese osservatore, alla prima riunione del Board of Peace, in programma giovedì a Washington. Il ministro degli Esteri dovrebbe rappresentare il governo.
In Parlamento si profila uno scontro politico: la bozza di risoluzione della maggioranza chiede la partecipazione italiana in qualità di osservatore, mentre le opposizioni stanno lavorando a un testo unitario per impegnare l’esecutivo a non aderire in alcuna forma all’organismo istituito dal presidente americano Donald Trump.
Le prossime scadenze
I leader del centrodestra hanno infine affrontato il calendario delle prossime amministrative – tra cui Venezia e Reggio Calabria – e le priorità legislative dei prossimi mesi.
Intanto, per Niscemi e per gli sfollati della frana, l’attenzione resta puntata sul decreto maltempo in arrivo in Consiglio dei ministri: il primo banco di prova concreto per tradurre in atti le promesse di intervento annunciate dal governo.

