Un controllo apparentemente di routine si è trasformato in una rilevante operazione antidroga a Palagonia. I Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno arrestato un pregiudicato 40enne del luogo con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di arma clandestina.
Il controllo in via Soldato Pirracchio
L’intervento è scattato intorno alle 18.30 di ieri in via Soldato Pirracchio. Durante un servizio di perlustrazione, una pattuglia ha notato una Fiat Punto parcheggiata a bordo strada in condizioni di semi-abbandono. L’oscurità della zona ha insospettito i militari, che hanno deciso di avvicinarsi per un controllo più approfondito.
Puntando una torcia all’interno dell’abitacolo, uno dei carabinieri ha scorto la sagoma sospetta di un tubo metallico che spuntava da sotto un telo sul sedile posteriore. Una volta aperto lo sportello, il sospetto si è trasformato in certezza: si trattava della canna di un fucile calibro 12 con matricola abradita, dunque clandestino.
L’odore di droga e la scoperta nel bagagliaio
All’interno del veicolo, però, non c’era solo l’arma. Nell’abitacolo si avvertiva un forte e inconfondibile odore di stupefacente, circostanza che ha spinto i militari ad estendere la perquisizione.
Sotto il sedile sono state rinvenute sei cartucce dello stesso calibro dell’arma, mentre nel bagagliaio la scoperta più consistente:
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cinque confezioni sottovuoto contenenti marijuana per un totale di 5,5 chilogrammi;
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due buste con 59 panetti di hashish, per un peso complessivo di 5,9 chilogrammi.
In totale, oltre 11 chilogrammi di sostanze stupefacenti, verosimilmente destinate al mercato locale.
Identificato e arrestato il proprietario
Attraverso la Banca Dati delle Forze di Polizia, i carabinieri sono risaliti rapidamente al proprietario dell’auto. Il 40enne è stato rintracciato nella propria abitazione e, al termine degli accertamenti, è stato arrestato e deferito alla Procura della Repubblica di Caltagirone.
La droga e l’arma clandestina sono state poste sotto sequestro. L’uomo dovrà ora rispondere delle gravi accuse contestate, mentre proseguono le indagini per chiarire eventuali collegamenti con altri canali di spaccio nel territorio del Calatino.
Un’operazione che conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine nel contrasto al traffico di stupefacenti e alla circolazione di armi illegali nella provincia etnea.

