Per una volta l’annuncio oscura la vittoria finale. L’ultima serata del Festival di Sanremo si è presto trasformata in uno show pirotecnico a suon di colpi di scena, anticipato da Carlo Conti in conferenza, quando ha svelato un annuncio per stasera sul futuro della kermesse. «Magari rimango io», aveva detto sibillino, scatenando rumors e speculazioni.
Poche ore e l’arcano è stato svelato. Conti ha annunciato la successione, per la prima volta nella storia, in diretta durante il Festival. «Vi posso dire che Stefano sarà conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo», ha scandito Conti.
«Io voglio ringraziare te, Carlo, perché ricevere questo testimone da te è un gesto di generosità non scontato che ricorderò per sempre. Voglio ringraziare la Rai per questa opportunità», ha commentato il presentatore di Affari tuoi, visibilmente emozionato.
«Come ci diciamo spesso quando ci sentiamo al telefono “testa bassa e lavorare”. Quindi adesso vado a pedalare, non spegnere il telefono Carlo», ha aggiunto De Martino, che ha espresso gratitudine anche all’ad Rai Giampaolo Rossi e al direttore dell’Intrattenimento prime time Williams Di Liberatore. «Ho voglia di mettermi in gioco», ha concluso.
Con De Martino, secondo quanto appreso da LaPresse, anche Antonella Clerici con un ruolo ancora da definire.
La classifica finale
La serata ha sancito il trionfo di Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, seguito da Sayf, Ditonellapiaga, Arisa e Fedez-Masini.
Il premio della critica “Mia Martini” va a Fulminacci con “Stupida sfortuna”, mentre il premio “Lucio Dalla” di radio-tv e web è stato assegnato a Serena Brancale. Il premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo va a Fedez-Masini, il “Giancarlo Bigazzi” a Ditonellapiaga e il premio Tim ancora a Serena Brancale.
Gli appelli per la pace
Ad aprire la puntata è stato l’appello di Carlo Conti, Laura Pausini e della co-conduttrice Giorgia Cardinaletti contro la guerra dopo l’inizio dell’operazione Stati Uniti-Israele contro l’Iran.
«Vorremmo che da Sanremo si alzasse l’impegno globale per proteggere i bambini ovunque essi siano», ha dichiarato Conti. Pausini ha aggiunto: «I bambini hanno diritto di vivere in pace e di dormire per sognare e non essere svegliati dalle bombe».
Messaggi analoghi sono arrivati da numerosi artisti in gara, mentre il pubblico dell’Ariston ha intonato il coro «pace, pace».
Ospiti e spettacolo all’Ariston
Il clima si alleggerisce grazie alla comicità di Nino Frassica, mentre tra i momenti più spettacolari spicca l’ingresso di Andrea Bocelli su un cavallo bianco, accolto da una standing ovation. Il tenore ha interpretato Il mare calmo della sera e Con te partirò.
Premiati anche i Pooh per i 60 anni di carriera, mentre Max Pezzali ha salutato la nave Costa con un medley dei suoi successi.
Momento di intensa commozione con Gino Cecchettin, padre di Giulia, che ha parlato di violenza sulle donne: «Bisogna insegnare che un no è un no e che solo il sì è la vera libertà».
Un Festival che cambia volto
Gli annunci archiviano un Festival segnato da polemiche e ascolti altalenanti, ma comunque destinato a lasciare il segno. Stefano De Martino eredita ora una kermesse in salute, chiamato a costruire il futuro del Festival a propria immagine.
Per la Rai una scommessa decisiva. Perché stavolta i Conti non tornano.

