CATANIA – È stato arrestato dalla Polizia di Stato Giuseppe Sciacca, 45 anni, esponente dell’area anarchica catanese, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Torino.
Il provvedimento, datato 13 marzo, è conseguente alla sentenza di condanna pronunciata dalla Corte di Assise di Appello di Torino e confluita nella determinazione delle pene concorrenti del settembre 2025.
Sciacca dovrà scontare una pena di 4 anni e 5 mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 17mila euro.
Le indagini e l’arresto a Catania
Dopo l’emissione dell’ordine di carcerazione, la Digos di Catania ha avviato una complessa attività info-investigativa per rintracciare l’uomo, che negli ultimi anni aveva cambiato più volte domicilio, spostandosi tra diverse città italiane e anche all’estero.
Nell’ultimo periodo risultava stabilitosi a Roma, ma gli investigatori hanno acquisito elementi utili a ritenere un suo imminente rientro in Sicilia.
Grazie a mirati servizi di osservazione, Sciacca è stato individuato e bloccato nella serata del 21 nel centro storico di Catania, nei pressi dell’abitazione dei familiari. Dopo l’arresto è stato condotto nella Casa Circondariale di Catania.
Profilo e precedenti
Sciacca è ritenuto un esponente di spicco dell’anarchismo insurrezionalista, con numerosi precedenti di polizia e condotte antigiuridiche sia in ambito nazionale che internazionale.
Nel 2019 era stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Scintilla”, coordinata dalla Procura di Torino, per reati legati alla fabbricazione, detenzione e porto di materiale esplosivo.
Tra i precedenti più rilevanti, nel 2004 fu fermato per un attentato con bottiglie incendiarie contro la Stazione dei Carabinieri di piazza Dante a Catania.
Nel 2008 risultò coinvolto in episodi violenti a Trento e Parma, con il lancio di ordigni contro una sede della Polizia Municipale.
Attività anche all’estero
Tra il 2021 e il 2023, Sciacca è stato attivo in ambienti anarchici in Spagna, in particolare a Barcellona, dove è stato denunciato per occupazioni abusive e collegato a contesti in cui sono stati rinvenuti ordigni esplosivi e incendiari.
Per questi fatti era stato destinatario di un mandato di arresto eseguito al valico di frontiera di La Junquera.
Un’attività di prevenzione costante
L’arresto si inserisce nell’ambito della costante attività di prevenzione e contrasto svolta dalle Digos su tutto il territorio nazionale, sotto il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.
Un’operazione ritenuta di particolare rilievo anche in considerazione del profilo criminale del soggetto.
