CATANIA – Ancora un episodio di violenza ai danni del personale sanitario. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Catania hanno denunciato in stato di libertà un 43enne residente a Motta Sant’Anastasia, ritenuto responsabile di lesioni personali aggravate.
I fatti si sono verificati all’interno del pronto soccorso dell’ospedale San Marco, dove l’uomo aveva accompagnato un parente.
⚠️ Pretende di entrare nell’area emergenze e aggredisce un infermiere
Secondo quanto ricostruito dai militari, il 43enne avrebbe preteso di accedere all’area riservata alle emergenze, zona consentita esclusivamente ai pazienti e al personale sanitario.
Alla richiesta di un infermiere di attendere in sala d’aspetto, l’uomo avrebbe reagito con violenza, aggredendo il sanitario e provocandogli lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
🚓 Intervento dei Carabinieri e identificazione
I Carabinieri sono intervenuti tempestivamente presso la struttura ospedaliera, ricostruendo la dinamica dei fatti anche grazie alle testimonianze dei presenti.
Il presunto responsabile è stato rapidamente individuato e deferito all’autorità giudiziaria.
⚖️ Lesioni aggravate contro personale sanitario
La condotta contestata rientra nelle fattispecie aggravate previste dalla normativa vigente, che tutela in modo rafforzato gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie.
Le pene risultano infatti più severe quando le violenze vengono commesse nei confronti di operatori impegnati nello svolgimento delle proprie funzioni, in contesti particolarmente delicati come i pronto soccorso.
🏥 Un fenomeno in crescita
L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza negli ospedali, sempre più spesso teatro di aggressioni ai danni di medici e infermieri.
Una problematica che continua a richiedere attenzione e interventi mirati per garantire la tutela di chi opera quotidianamente al servizio della collettività.

