PATERNO’ – Ricostruire il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, puntando su trasparenza, sostenibilità e valorizzazione del territorio. È questa la sfida lanciata a Paternò in vista del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), considerato molto più di un semplice strumento di pianificazione: una vera opportunità di rinascita dopo il commissariamento per infiltrazioni mafiose.
Il tema è stato al centro dell’incontro che si è svolto il 7 aprile presso la Biblioteca comunale, promosso dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania e dalla sua Fondazione, con il contributo dell’Associazione Ingegneri della Valle del Simeto. Un confronto che ha acceso i riflettori su un territorio che attraversa una fase delicata ma ricca di potenzialità.
Il PUG tra continuità e cambiamento
Il nuovo strumento urbanistico dovrà rappresentare, come emerso durante il dibattito, un equilibrio tra passato e futuro. Da un lato, il richiamo ai valori del Piano Regolatore del 1994 del professor Gabrielli, dall’altro la necessità di adattarsi alle nuove esigenze del territorio.
A sottolinearlo anche il commissario straordinario Santi Giuffrè, che ha evidenziato come il PUG possa diventare un punto di svolta per la città.
«Sarà necessario garantire il principio di legalità, la trasparenza e l’interesse pubblico – ha affermato il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Mauro Scaccianoce – tre elementi fondamentali che fungeranno da collante con il PRG del 1994, opportunamente aggiornato alle sfide attuali».
Rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile
Il PUG dovrà rappresentare una leva strategica per affrontare le principali criticità e valorizzare le risorse del territorio. Tra gli obiettivi individuati:
- rigenerazione del centro storico
- riordino delle aree di espansione
- qualificazione delle aree produttive
- valorizzazione del sistema agricolo
- potenziamento delle infrastrutture
- integrazione della sicurezza territoriale nella pianificazione
Un percorso che dovrà fondarsi su trasparenza dei processi decisionali, coerenza tra analisi e scelte e un controllo pubblico efficace delle trasformazioni urbane.
Il confronto tra esperti
Moderato da Francesco Puglisi, l’incontro ha visto la partecipazione di numerosi esperti del settore urbanistico e amministrativo.
Tra gli interventi, quelli di Maurizio Erbicella, Biagio Bisignani, Antonio Marano, Barbaro Ciatto, Gaetano Laudani, Carmelo Maria Grasso e Giovanni Francesco Ursino, che hanno approfondito i nodi principali del PUG e fatto il punto sullo stato dell’arte.
Una sfida per il futuro della città
In un contesto amministrativo complesso, il PUG si configura dunque come uno strumento decisivo per trasformare le criticità in opportunità, restituendo a Paternò una visione chiara e condivisa del proprio sviluppo.
Una sfida impegnativa, ma allo stesso tempo necessaria, per costruire una città più moderna, sostenibile e capace di guardare al futuro senza perdere la propria identità.

