L’assessora regionale al Turismo Elvira Amata è stata rinviata a giudizio per corruzione dal Gup del Tribunale di Palermo, Walter Turturici.
Il processo inizierà il prossimo 7 settembre davanti alla terza sezione del Tribunale di Palermo.
🗣️ “Chiarirò la mia posizione”: le parole dell’assessora
«Un rinvio a giudizio non equivale a una condanna, ma ci sarà un processo durante il quale avrò l’opportunità di chiarire la mia totale estraneità ai fatti che mi vengono contestati».
Lo ha dichiarato alla Tgr Sicilia la stessa Amata, che ha anche sottolineato di aver agito immediatamente sul piano politico:
👉 «Non appena ho ricevuto la notizia del mio rinvio a giudizio ho immediatamente informato il partito e rimesso al partito il mio mandato di assessore».
🧾 L’inchiesta della Procura di Palermo
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’assessora avrebbe ottenuto dall’imprenditrice Marcella Cannariato — legale rappresentante della A&C Broker S.r.l. — l’assunzione del nipote e il pagamento delle spese per l’alloggio, tra settembre 2023 e marzo 2024.
In cambio, sempre secondo l’accusa, sarebbe stato concesso un finanziamento pubblico da 30mila euro a una manifestazione promossa dalla Fondazione Marisa Bellisario.
⚖️ La condanna della coimputata
La stessa Cannariato, che ha scelto il rito abbreviato, è stata condannata a due anni e sei mesi di reclusione.
🧭 Attesa per gli sviluppi politici e giudiziari
Il caso apre ora un fronte delicato per la politica regionale siciliana. Sul piano giudiziario, sarà il processo a stabilire eventuali responsabilità. Sul piano politico, resta da capire quali saranno le decisioni del partito e gli effetti sull’assetto dell’assessorato al Turismo.

