PATERNÒ (CATANIA) – Sotto gli arresti domiciliari, ma con un vero e proprio “supermarket” della cocaina in casa. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Paternò hanno arrestato un 34enne del posto, già pregiudicato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel suo appartamento i militari hanno rinvenuto 37 dosi di cocaina per un peso complessivo di 23 grammi, materiale per il confezionamento e la bellezza di 6.280 euro in contanti, in gran parte abilmente nascosti all’interno del camino della sala da pranzo.
L’operazione è scattata al termine di un’attività investigativa condotta con tutti i crismi del lavoro sotto copertura: i Carabinieri, in abiti borghesi e a bordo di auto con targhe di copertura, erano impegnati in un servizio di contrasto allo spaccio di stupefacenti lungo il viale Strasburgo, zona ad alta densità di movimenti sospetti.
Il primo controllo: un giovanissimo assuntore
Durante il pattugliamento, l’attenzione degli investigatori è stata catturata da un giovane a bordo di un furgone, che aveva accostato “al volo” per poi scendere ed entrare rapidamente in un’abitazione. Pochi istanti dopo, il ragazzo è uscito con la stessa velocità, è risalito a bordo del furgone e ha ripreso la marcia.
I militari lo hanno prontamente fermato in sicurezza. Alla perquisizione personale, il giovane è stato trovato in possesso di una dose di cocaina, quantità compatibile con l’uso personale. Per questo motivo è stato segnalato quale assuntore alla Prefettura di Catania. Ma per i Carabinieri quel controllo è stato solo l’inizio.
La perquisizione a sorpresa dal 34enne
A questo punto, gli investigatori hanno deciso di alzare il tiro. Supportati da un’altra pattuglia di colleghi, si sono presentati alla porta di un 34enne del posto, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. L’intuizione era che quell’abitazione potesse nascondere ben altro che un semplice consumo personale.
Quando il 34enne ha aperto la porta, ha subito capito che non si trattava di un banale controllo per verificare la sua presenza in casa. I Carabinieri gli hanno comunicato che a breve sarebbe iniziata una perquisizione domiciliare approfondita. E il sospetto degli operanti di trovare qualcosa di illecito si è rivelato fondato.
Nel contenitore di plastica: 37 dosi pronte per lo spaccio
I militari hanno setacciato ogni angolo dell’appartamento. Il primo ritrovamento significativo è avvenuto all’interno di un contenitore di plastica, dove erano custodite 37 dosi di cocaina per un peso complessivo di 23 grammi. Le dosi, suddivise in involucri di diversa grammatura confezionati artigianalmente, erano pronte per essere immesse sul mercato dello spaccio.
In casa i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto materiale vario per il confezionamento dello stupefacente (bilancini, taglierini, bustine) e una ingente somma di denaro contante.
I 5.000 euro ermetici nel camino
Il colpo di scena è arrivato quando gli investigatori hanno ispezionato il camino della sala da pranzo. All’interno, perfettamente occultati, sono stati trovati 5.000 euro in contanti suddivisi in 5 involucri chiusi ermeticamente. Un sistema di conservazione che tradisce l’abitudine a nascondere ingenti quantità di denaro, probabile provento dell’attività di spaccio.
Il restante importo fino a raggiungere i 6.280 euro complessivi è stato recuperato in vari altri nascondigli:
· nella tasca dei pantaloni dello stesso 34enne;
· all’interno di un barattolo da caffè situato in cucina;
· nel cassetto del comodino della camera da letto.
Sequestri e arresto: trasferito a Piazza Lanza
Tutta la droga, il materiale per il confezionamento e il denaro contante sono stati sottoposti a sequestro dai Carabinieri. Il 34enne è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La misura degli arresti domiciliari, evidentemente rivelatasi inadeguata a impedire la prosecuzione dell’attività illecita, è stata così sostituita dalla custodia cautelare in carcere.
