Belpasso, rogo illegale di rifiuti: 53enne denunciato per combustione illecita e emissioni tossiche

Belpasso, rogo illegale di rifiuti: 53enne denunciato per combustione illecita e emissioni tossiche

Un rogo di rifiuti acceso deliberatamente all’interno del giardino di una villetta ha fatto scattare l’intervento dei militari, giunti sul posto in pochi minuti.

Le fiamme, che stavano interessando diversi materiali eterogenei, sono state rapidamente circoscritte e spente, evitando conseguenze per la sicurezza pubblica e per l’ambiente.

Tra i rifiuti dati alle fiamme sono stati individuati componenti elettronici — tra cui parti di televisore — oltre a metalli, vetro e altri materiali potenzialmente pericolosi se bruciati.


Identificato il responsabile

Nel corso degli accertamenti, i militari hanno identificato il presunto responsabile: un uomo di 53 anni del posto.

Sulla base degli elementi raccolti — che saranno oggetto di verifica in sede giudiziaria — l’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per combustione illecita di rifiuti, in violazione della normativa ambientale, e per emissioni pericolose di fumo.

Secondo quanto accertato, i fumi sprigionati avrebbero potuto arrecare disturbo e potenziale danno ai residenti e ai passanti.


I rischi per la salute e l’ambiente

La combustione non autorizzata di rifiuti rappresenta un reato penale e una pratica altamente pericolosa.

Bruciare materiali come plastiche, componenti elettronici e metalli trattati comporta il rilascio nell’aria di sostanze tossiche quali:

  • diossine
  • furani
  • polveri sottili

Questi inquinanti possono provocare irritazioni alle vie respiratorie, aggravare patologie cardiovascolari e, in caso di esposizione prolungata, aumentare il rischio di malattie gravi.


Controlli e prevenzione

L’intervento rientra nelle attività di controllo del territorio finalizzate alla tutela ambientale e alla prevenzione di comportamenti illeciti che mettono a rischio la salute pubblica.

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