Randazzo, raccolta abusiva di ferro vecchio: denunciati due adraniti. Nel furgone motori intrisi d’olio e rifiuti pericolosi

Randazzo, raccolta abusiva di ferro vecchio: denunciati due adraniti. Nel furgone motori intrisi d'olio e rifiuti pericolosi

Randazzo, finti raccoglitori di ferro trasportano rifiuti pericolosi: due denunciati

RANDAZZO. Si spacciavano per raccoglitori di ferro vecchio, ma in realtà trasportavano illegalmente rifiuti speciali pericolosi. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Randazzo hanno denunciato un 24enne e una 49enne, entrambi residenti ad Adrano e già noti alle Forze dell’Ordine, per attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

Il controllo

I militari, impegnati in un servizio mattutino di controllo del territorio, hanno intercettato lungo Corso Petrosino un furgone dotato di altoparlante che pubblicizzava la raccolta di ferro vecchio. Insospettiti, hanno deciso di procedere al controllo del mezzo.

A bordo del veicolo sono stati identificati i due soggetti. Durante l’ispezione del pianale, i Carabinieri hanno accertato la presenza di rifiuti pericolosi mescolati a materiali non pericolosi.

I materiali sequestrati

Tra i rifiuti trasportati sono stati rinvenuti:

  • rottami di ferro di varie dimensioni;
  • motori di motosega intrisi di olio;
  • parti meccaniche di autovetture contaminate da grassi minerali;
  • una porta in ferro e rete metallica;
  • una bicicletta e altri materiali eterogenei.

Irregolarità e giustificazioni

Alla richiesta di esibire la documentazione autorizzativa per la raccolta e il trasporto dei rifiuti, i due non sono stati in grado di fornire alcun documento. Hanno tentato di giustificarsi sostenendo di essere stati autorizzati al ritiro, ma di fatto stavano effettuando un trasporto illecito di rifiuti speciali, senza formulario e senza le necessarie autorizzazioni.

Denuncia e sequestri

Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati denunciati. I Carabinieri hanno proceduto al sequestro del furgone e dell’intero carico.

Per il 24enne è scattato anche il ritiro della patente di guida con conseguente sospensione.

Si precisa che, in attesa di eventuale giudizio definitivo, per gli indagati vale la presunzione di innocenza.

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