San Giovanni la Punta, lavoro nero in un albergo: sanzioni e attività sospesa
SAN GIOVANNI LA PUNTA. Lavoro nero in una struttura ricettiva del territorio puntese. I Carabinieri della Stazione di San Giovanni la Punta, in sinergia con il personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Catania, hanno eseguito un’ispezione straordinaria nell’ambito dei servizi di contrasto al lavoro sommerso.
L’ispezione
I militari hanno sottoposto a controllo un albergo gestito da un 61enne originario di Catania. Nel corso degli accertamenti sono stati identificati tre lavoratori dipendenti, uno dei quali è risultato impiegato “in nero”, ovvero privo di regolare contratto di assunzione.
Le sanzioni
Al legale rappresentante della società è stata contestata una maxi sanzione di 1.801 euro per lavoro nero. A questa si aggiungono sanzioni amministrative per complessivi 4.450 euro.
Contestualmente, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, così come previsto dall’articolo 14 del decreto legislativo 81/2008.
Recupero contributi e tutele
L’intervento ha consentito anche il recupero dei contributi previdenziali e dei premi assistenziali omessi, a tutela dei diritti dei lavoratori e della regolarità del sistema economico.
Il messaggio dell’Arma
L’operazione conferma la costante attenzione dei Carabinieri e del NIL nel contrasto al fenomeno del lavoro sommerso, una pratica che altera la concorrenza tra imprese, sottrae risorse allo Stato e, soprattutto, espone i lavoratori a condizioni di precarietà e mancanza di tutele fondamentali in materia di sicurezza e dignità professionale.
Controlli in arrivo
Le attività ispettive proseguiranno anche nelle prossime settimane su tutto il territorio provinciale, con particolare attenzione ai settori maggiormente esposti al rischio di irregolarità occupazionali.
Si ricorda che, per i soggetti coinvolti, vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

