Corse clandestine nel Catanese, video shock sui social: “Uomini armati durante la gara”
L’ennesima corsa clandestina di cavalli riconducibile agli ambienti della zoomafia siciliana si sarebbe svolta nelle ultime ore nel territorio catanese.
A denunciare l’episodio è l’attivista animalista Enrico Rizzi, dopo la diffusione sui social network di alcuni filmati che mostrerebbero scene particolarmente inquietanti avvenute durante una competizione illegale.
Nei video, infatti, si vedrebbero persone armate di kalashnikov esplodere colpi d’arma da fuoco mentre la corsa clandestina sarebbe in pieno svolgimento.
«Queste immagini dimostrano che la criminalità organizzata continua a sfruttare gli animali per fare soldi e imporre il proprio dominio sul territorio», afferma Rizzi.
L’attivista punta inoltre il dito contro la normativa attualmente in vigore in materia di tutela animale. «Altro che svolta storica: la cosiddetta Legge Brambilla – sostiene – si sta rivelando un totale fallimento. Le pene sono rimaste troppo basse e non esiste alcun reale effetto deterrente contro chi commette reati gravissimi contro gli animali».
Enrico Rizzi ha ricordato anche di avere testimoniato in tribunale appena un mese fa nell’ambito di procedimenti riguardanti presunti episodi di zoomafia.
«Continuerò a denunciare tutto», conclude l’attivista, rilanciando l’allarme su un fenomeno che continua a rappresentare una delle espressioni più violente della criminalità legata al maltrattamento animale in Sicilia.
Le corse clandestine di cavalli, spesso organizzate lungo strade urbane o provinciali, rappresentano da anni un fenomeno attenzionato dalle forze dell’ordine per i collegamenti con ambienti criminali e per i gravi rischi legati alla sicurezza pubblica e al benessere animale.
