Incendio nello showroom Sicily by Car di Carini
PALERMO – Una nuova intimidazione ai danni della Sicily by Car. È questa l’ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori dopo l’incendio che la scorsa notte ha coinvolto diverse auto parcheggiate nel piazzale del nuovo showroom aperto a Villagrazia di Carini, in provincia di Palermo.
Il rogo è divampato all’interno della struttura inaugurata lo scorso 7 maggio dall’imprenditore Tommaso Dragotto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno lavorato a lungo per spegnere le fiamme ed evitare che l’incendio si propagasse ad altre vetture o agli edifici vicini.
Dragotto: “Non pagherò mai la mafia”
Durissima la presa di posizione dello stesso Tommaso Dragotto, fondatore della Sicily by Car, che esclude qualsiasi ipotesi di cedimento davanti a eventuali richieste estorsive.
«Non ho mai ricevuto richieste di denaro o di pizzo e non pagherò – ha dichiarato l’imprenditore –. Se questo è un modo per costringermi a “presentarmi” dai mafiosi, non lo farò mai, se lo possono dimenticare. Non darò un solo euro, ho una storia limpida e non pago la mafia».
Dragotto, 88 anni, è uno degli imprenditori più noti nel settore dell’autonoleggio italiano. Negli anni ha legato il nome della Sicily by Car anche a iniziative benefiche e campagne promozionali nazionali, spesso accompagnato dal cantante Gigi D’Alessio, testimonial dell’azienda in diverse occasioni.
Le immagini della videosorveglianza
Secondo una prima ricostruzione fornita dallo stesso imprenditore, basata sulle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza, sarebbero state almeno tre le persone entrate in azione.
«Le immagini sono chiarissime – racconta Dragotto –. In tre sono entrati scavalcando la recinzione dalla parte interna, quella della campagna, hanno raggiunto le auto e dopo averle cosparse di benzina le hanno incendiate. A terra c’erano ancora i resti dell’innesco».
Nel rogo sarebbero rimaste coinvolte circa venti vetture.
Precedente attacco a marzo
L’episodio riporta inevitabilmente alla memoria quanto accaduto lo scorso 21 marzo, quando la sede della Sicily by Car di via San Lorenzo, a Palermo, venne presa di mira con colpi di kalashnikov.
Le indagini delle forze dell’ordine puntano ora a chiarire se vi sia un collegamento tra i due episodi e quale possa essere il movente dietro l’ennesimo attacco all’azienda.
La solidarietà di Schifani
Solidarietà è stata espressa dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
«Quanto accaduto nella notte nella sede della Sicily by Car a Villagrazia di Carini suscita preoccupazione – ha dichiarato il governatore –. Esprimo la mia vicinanza al fondatore dell’azienda Tommaso Dragotto e ai lavoratori per l’incendio che ha coinvolto la struttura causando danni a diverse vetture».
«Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga chiarita al più presto la dinamica dell’accaduto. Alla società e ai dipendenti va la solidarietà del governo regionale e mia personale», conclude Schifani.

