A Catania il primo tassello di “Progetto Civico Italia”: nasce il coordinamento per una nuova classe dirigente in Sicilia

A Catania il primo tassello di "Progetto Civico Italia": nasce il coordinamento per una nuova classe dirigente in Sicilia

CATANIA – Non un incontro di circostanza, ma il primo passo di un percorso politico che punta a radicarsi nei territori. È nato ufficialmente il coordinamento catanese di Progetto Civico Italia, movimento che si propone di costruire un’alternativa agli schemi tradizionali della politica, valorizzando competenze, associazioni e realtà civiche.

L’iniziativa si è svolta in un luogo dal forte valore simbolico: un lido del litorale catanese, tra le attività commerciali impegnate nella ripartenza dopo i danni provocati dal ciclone Harry.

Il dibattito sulla “Sicilia che sarà”

La scelta della sede ha voluto collegare idealmente la ricostruzione materiale del territorio alla necessità di una ripartenza sociale e politica della Sicilia.

Al dibattito, intitolato “La Sicilia che sarà”, hanno partecipato amministratori locali, rappresentanti del mondo associativo, giovani, studenti universitari, professionisti e imprenditori. Realtà diverse, accomunate dall’obiettivo di costruire uno spazio civico capace di superare le tradizionali logiche di partito.

Catania: «Creare le condizioni affinché i giovani restino»

A condurre l’incontro è stato Piersalvo Catania, giovane imprenditore catanese, che ha posto al centro del confronto le difficoltà incontrate da chi fa impresa in Sicilia e la necessità di creare condizioni economiche e sociali che permettano alle nuove generazioni di costruire il proprio futuro nell’Isola.

«Gli aiuti della Regione dopo l’uragano sono stati importanti e tempestivi – ha dichiarato – ma non sempre coordinati al meglio: chi avrebbe dovuto beneficiarne maggiormente non ha ottenuto il giusto sostegno. Ci auguriamo maggiore attenzione in futuro».

Gli interventi delle associazioni e della società civile

Numerosi i contributi che si sono alternati durante l’iniziativa. Sono intervenuti Giorgio Musumeci di Primavera degli Studenti, Luigi Tilaro dell’associazione Nike, Carmelo Fiume di GMED, Salvo Grasso ed Enzo Napoli dei coordinamenti regionale e nazionale di Progetto Civico Italia.

Al confronto hanno preso parte anche Dario Gulisano della CGIL, Emiliano Abramo del Movimento Solidali, Ignazio Maugeri delle ACLI di Catania, Gabriele Spampinato del Servizio Civile Siciliano, Federica Cosentino del CNSU, il consigliere comunale di Catania Damien Bonaccorsi, Angelo Crimi del Consiglio di amministrazione dell’Università di Catania e Carmelo Miceli, coordinatore regionale del movimento.

Onorato: «Mettere in rete le persone che fanno»

A indicare la direzione del nuovo percorso è stato Alessandro Onorato, ideatore di Progetto Civico Italia.

«L’obiettivo è mettere in rete le persone che fanno, non quelle che urlano di più – ha spiegato – coinvolgendo chi ogni giorno opera nelle associazioni, nelle categorie economiche, negli enti locali e nella società civile».

Il movimento intende così costruire un’alternativa politica attraverso idee, competenze e programmi concreti, partendo dai territori e dalle realtà che quotidianamente operano per lo sviluppo delle comunità. La costituzione del coordinamento catanese rappresenta il primo passo di questo percorso nella provincia etnea.

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