Catania, frode fiscale sui carburanti: confiscati beni per 220mila euro a imprenditore

Catania, frode fiscale sui carburanti: confiscati beni per 220mila euro a imprenditore

CATANIA – Beni per un valore complessivo di circa 220mila euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza a Carmelo Musumeci, 57enne catanese condannato in via definitiva per reati fiscali nell’ambito del sistema di frode denominato “Petrolio Fantasma”.

Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania, su delega della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello etnea, in attuazione della sentenza diventata definitiva al termine dell’iter giudiziario.

Il sistema del “Petrolio Fantasma”

Le indagini, condotte tra il 2018 e il 2021 sotto il coordinamento della magistratura catanese, avevano permesso di ricostruire un articolato meccanismo di evasione fiscale legato alla commercializzazione di ingenti quantità di prodotti petroliferi destinati all’autotrazione.

Secondo quanto accertato, attraverso l’omessa dichiarazione e il mancato versamento dell’Iva e delle accise venivano immessi sul mercato carburanti a prezzi particolarmente concorrenziali. Un sistema che avrebbe consentito di accumulare profitti illeciti, provocando alitti tempo stesso un rilevante danno alle casse dello Stato e alterando la concorrenza nel settore degli idrocarburi.

Confiscati immobili, un’auto e denaro sui conti

Gli approfondimenti patrimoniali e reddituali svolti dalle unità specializzate delle Fiamme Gialle etnee hanno consentito di individuare i beni riconducibili al condannato.

Il provvedimento ha interessato due immobili situati a Catania, un’autovettura e le somme depositate su conti correnti bancari intestati al 57enne. Il valore complessivo dei beni confiscati ammonta a circa 220mila euro, corrispondenti all’importo ritenuto illecitamente accumulato attraverso la frode fiscale.

La collaborazione tra Procura Generale e Guardia di Finanza

L’esecuzione della confisca rientra nell’attività di collaborazione avviata lo scorso 23 aprile con il Memorandum operativo sottoscritto dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catania e dal Comando regionale Sicilia della Guardia di Finanza.

L’accordo punta a rendere più efficaci i provvedimenti di confisca nella fase esecutiva attraverso approfondite analisi della situazione patrimoniale e reddituale delle persone condannate.

L’operazione rappresenta un ulteriore intervento nel contrasto alle frodi fiscali nel settore degli idrocarburi e nel recupero delle ricchezze illecitamente sottratte al fisco.

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