Nel quarantaduesimo anniversario dell’uccisione per mano mafiosa del giornalista catanese Giuseppe Fava, il sindaco Enrico Trantino, anche a nome dell’intera giunta comunale, ha diffuso una nota di commemorazione.
«La forza morale e la limpida testimonianza civile e professionale di Giuseppe Fava, espresse nella sua azione di contrasto alla mafia e agli interessi illeciti, restano un patrimonio vivo per Catania e per la Sicilia, un richiamo costante contro ogni forma di illegalità e contro l’uso distorto delle risorse pubbliche da parte della criminalità organizzata.
La ferma condanna della violenza mafiosa, di cui Fava è stato autorevole e coraggioso interprete attraverso il giornalismo, il teatro, l’arte e l’impegno civile, lo ha accompagnato fino all’estremo sacrificio, consegnando alle giovani generazioni un messaggio di responsabilità e di speranza.
La sua straordinaria ricchezza culturale è stata ricordata a Catania, in sintonia con le numerose iniziative che si svolgono in tutta Italia, attraverso una lunga esposizione nella Galleria comunale d’arte moderna delle opere pittoriche e dei disegni di Giuseppe Fava, promossa dalla Fondazione Giuseppe Fava in sinergia con il Comune e che sta per concludersi, visitata da migliaia di cittadini e in particolare da molti studenti che hanno riconosciuto nella sua produzione artistica una forma alta e incisiva di denuncia civile».
Nel pomeriggio, nel luogo dell’agguato del 5 gennaio, si è svolto un presidio commemorativo al quale l’Amministrazione comunale ha preso parte con l’assessore ai beni confiscati alla mafia Viviana Lombardo, che ha deposto un omaggio floreale a nome del Comune di Catania, in segno di memoria condivisa e di vicinanza alla Fondazione Fava e ai familiari del giornalista.
