Mafia e imprese, amministrazione giudiziaria per azienda alimentare: operazione GdF da Catania a Parma

Mafia e imprese, amministrazione giudiziaria per azienda alimentare: operazione GdF da Catania a Parma

Antimafia, maxi operazione della Guardia di Finanza: amministrazione giudiziaria per una nota azienda alimentare

CATANIA – Maxi operazione antimafia all’alba di oggi, 5 marzo, nel cuore del settore agroalimentare siciliano. Oltre 30 finanzieri del Comando Provinciale di Catania stanno eseguendo un’ordinanza di amministrazione giudiziaria nei confronti di una nota azienda alimentare con sede in Sicilia e attiva sull’intero territorio nazionale.

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione su richiesta della Procura Distrettuale di Catania ed è stato notificato in queste ore nelle province di Catania, Palermo, Siracusa e Parma.

Misura prevista dal Testo Unico Antimafia

L’intervento rientra nelle misure patrimoniali previste dal Testo Unico Antimafia e colpisce direttamente la società, sospettata di essere infiltrata o condizionata dalla criminalità organizzata.

L’operazione rappresenta un nuovo fronte della strategia investigativa contro le infiltrazioni mafiose nell’economia legale, in particolare nel settore agroalimentare, uno dei comparti più importanti del Made in Italy.

La mafia punta alle imprese

Negli ultimi anni le indagini hanno evidenziato come le organizzazioni criminali puntino sempre più spesso al controllo diretto del mercato, non limitandosi a estorsioni o imposizioni di pizzo, ma cercando di infiltrarsi nelle imprese e nei circuiti economici apparentemente sani.

Nel mirino degli investigatori è finita una realtà produttiva di rilievo, con interessi commerciali che si estendono ben oltre i confini regionali.

Conferenza stampa alle 10.30

I dettagli dell’indagine e il nome dell’azienda coinvolta verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa in programma alle ore 10.30 presso il Palazzo di Giustizia di Catania, in piazza Verga, nella sala meeting del primo piano.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti verranno illustrati gli sviluppi dell’inchiesta coordinata dalla Procura etnea e le ragioni che hanno portato all’adozione della misura di amministrazione giudiziaria.

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