Due catanesi denunciati e cavalli sequestrati per la corsa clandestina nelle campagne di Palagonia

Due catanesi denunciati e cavalli sequestrati per la corsa clandestina nelle campagne di Palagonia

Palagonia, corsa clandestina di cavalli con spari in aria: due denunciati

Una domenica di follia nelle campagne di Palagonia, dove alcune strade interpoderali sarebbero state trasformate in un vero e proprio ippodromo abusivo per una corsa clandestina di cavalli.

La Polizia di Stato ha denunciato due uomini catanesi, rispettivamente di 40 e 45 anni, ritenuti responsabili a vario titolo di aver organizzato e partecipato alla competizione illegale.

Determinanti per l’avvio delle indagini sono stati alcuni video diffusi sui social network, nei quali si vedono puledri lanciati ad alta velocità tra decine di scooter e uomini armati intenti a sparare colpi in aria per incitare la gara.

I filmati hanno immediatamente allertato la Questura di Catania che, insieme ai veterinari dell’Asp, ha avviato una serie di controlli nelle stalle abusive del quartiere San Cristoforo con l’obiettivo di rintracciare i cavalli utilizzati nella corsa clandestina e metterli in sicurezza.

Durante un primo controllo ispettivo, il proprietario di una stalla avrebbe ammesso che il puledro di circa un anno presente nella struttura era proprio quello impiegato nella gara del giorno precedente.

Gli accertamenti hanno però evidenziato come né l’animale né la stalla fossero regolarmente censiti o identificati. I veterinari dell’Asp hanno quindi applicato il microchip al cavallo che è stato sequestrato e affidato ad una ditta specializzata per ricevere le cure necessarie.

Le verifiche sono proseguite in una seconda stalla abusiva della stessa zona, dove gli agenti hanno trovato un altro cavallo dotato di microchip regolare. Tuttavia, dall’analisi dei video, gli investigatori avrebbero escluso il coinvolgimento dell’animale nella corsa clandestina.

Il cerchio si è stretto definitivamente con il controllo in una terza struttura abusiva poco distante. Qui la Polizia avrebbe riconosciuto uno dei fantini ripresi mentre guidava il calesse durante la gara.

L’uomo, immortalato a volto scoperto nei video, avrebbe ammesso le proprie responsabilità prendendo però le distanze da chi sparava in aria durante la corsa. «Io ho solo guidato il calesse, ma non c’entro con chi sparava», avrebbe dichiarato agli investigatori.

Al termine delle operazioni, i due proprietari delle stalle abusive sono stati sanzionati amministrativamente dai medici veterinari dell’Asp per diverse violazioni, tra cui l’assenza di autorizzazione alla detenzione degli animali, il mancato censimento nella banca dati nazionale e l’omissione delle visite sanitarie obbligatorie.

Anche il secondo cavallo, pur regolarmente microchippato, è stato sequestrato poiché detenuto all’interno di una struttura non autorizzata.

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