CATANIA – Nuovo tentativo di furto ai danni di un ex ospedale cittadino, trasformato negli anni in bersaglio di ladri e vandali alla ricerca di materiali da rivendere illegalmente. L’intervento della Polizia di Stato ha però impedito che il colpo andasse a segno.
Due catanesi, rispettivamente di 41 e 22 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti reati contro il patrimonio, sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Catania.
Decisive le segnalazioni dei cittadini
Ancora una volta si è rivelata fondamentale la collaborazione dei cittadini.
Negli ultimi tempi erano giunte numerose segnalazioni al Numero Unico di Emergenza 112 riguardanti movimenti sospetti all’interno dell’ex struttura sanitaria.
L’ultimo allarme è stato lanciato da un passante che ha notato due persone aggirarsi all’interno dell’immobile e ha immediatamente contattato la Sala Operativa della Questura.
Il blitz delle Volanti
Ricevuta la segnalazione, una pattuglia della Squadra Volante ha raggiunto rapidamente la zona, predisponendo un dispositivo per bloccare ogni possibile via di fuga tra via Torre del Vescovo e via Antico Corso.
Gli agenti sono riusciti a sorprendere i due uomini mentre erano ancora all’interno della struttura.
Tubi in ferro e materiale pronto per essere portato via
Al momento del controllo, i poliziotti hanno trovato i due in possesso di lastre di alluminio e telai di porte-finestre già rimossi dall’edificio.
Le verifiche hanno consentito inoltre di accertare che erano stati asportati venti tubi in ferro, materiale che presumibilmente sarebbe stato successivamente venduto sul mercato illecito dei metalli.
I due avevano con sé anche numerosi attrezzi utilizzati per lo smontaggio e il trasporto dei materiali, tra cui cacciaviti, tronchesine, pinze e coltelli.
Tutto il materiale e gli arnesi sono stati sequestrati.
Arresti e misure cautelari
I due uomini sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Dopo le formalità di rito sono stati condotti nelle camere di sicurezza della Questura a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Il Giudice ha successivamente convalidato gli arresti disponendo misure differenti per i due indagati: per il 41enne sono stati applicati gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre il 22enne è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Strutture dismesse sempre più nel mirino
L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno dei furti di metalli e materiali all’interno di edifici pubblici dismessi, spesso presi di mira da malviventi che puntano a recuperare ferro, rame e alluminio da rivendere illegalmente.
In questo caso, il tempestivo intervento della Polizia di Stato e il senso civico dei cittadini hanno consentito di evitare ulteriori danni alla struttura.
