FRANCOFONTE – Svolta nelle indagini sul tentato omicidio avvenuto nella mattinata di domenica a Francofonte, nel Siracusano. I carabinieri hanno eseguito un fermo d’indiziato di delitto nei confronti di un uomo di 90 anni, ritenuto responsabile, allo stato delle indagini, dei reati di tentato omicidio aggravato e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Il provvedimento è stato disposto al termine delle indagini condotte dai militari della Compagnia di Augusta e coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il novantenne si sarebbe recato presso l’abitazione di un uomo di 48 anni per chiarire una vicenda legata a un presunto furto che quest’ultimo avrebbe commesso ai suoi danni. L’incontro sarebbe però rapidamente degenerato in una violenta discussione.
Nel corso della lite, l’anziano avrebbe estratto un’arma da taglio e colpito il 48enne all’addome, provocandogli gravi ferite. La vittima avrebbe reagito, riuscendo a ferire a sua volta l’aggressore.
Determinante si è rivelato l’intervento dei vicini di casa che, allarmati dalle urla provenienti dall’abitazione, sono accorsi sul posto evitando che la situazione potesse degenerare ulteriormente.
Entrambi gli uomini sono stati soccorsi e trasportati in ospedale. Il 48enne è stato ricoverato all’ospedale civile di Lentini, dove si trova tuttora in prognosi riservata. Il novantenne, invece, è stato trasferito all’ospedale San Marco di Catania e successivamente dimesso.
Una volta completati gli accertamenti investigativi e raccolti gli elementi ritenuti utili dagli inquirenti, i carabinieri hanno eseguito il fermo nei confronti dell’anziano.
Dalle verifiche effettuate è inoltre emerso che il 90enne risulta gravato da precedenti giudiziari di particolare rilievo. Negli anni Novanta era stato infatti condannato per omicidio, estorsione e associazione mafiosa.
Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e ricostruire con precisione le responsabilità dei soggetti coinvolti. Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata soltanto con sentenza irrevocabile di condanna.
