“La paura non vincerà”: Dragotto ringrazia le migliaia di persone a lui vicine dopo la terza intimidazione

“La paura non vincerà”: Dragotto ringrazia le migliaia di persone a lui vicine dopo la terza intimidazione

Scorta a Tommaso Dragotto dopo il terzo attentato contro Sicily by Car: «La paura non può prevalere»

PALERMO – Dopo il terzo grave episodio intimidatorio subito in meno di tre mesi, è stata assegnata la scorta a Tommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car.

La decisione è stata adottata dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito in Prefettura a Palermo, alla luce della preoccupante escalation di atti criminali che hanno preso di mira l’imprenditore e la sua azienda.

L’ultimo attentato: incendio doloso e undici mezzi danneggiati

L’episodio più recente si è verificato nelle scorse ore nel parcheggio aziendale di via San Lorenzo, a Palermo, dove un incendio di origine dolosa ha danneggiato undici veicoli, tra cui nove automobili e due furgoni.

Si tratta del terzo atto intimidatorio che colpisce Sicily by Car in meno di novanta giorni.

Il primo risale al 21 marzo, quando contro l’ingresso del deposito dell’azienda furono esplosi diversi colpi di kalashnikov. Successivamente, il 27 maggio, un secondo attentato aveva colpito lo spazio espositivo di Villagrazia di Carini, inaugurato da pochi giorni, provocando la distruzione di circa venti vetture.

«Nessuno piegherà chi crede nella legalità»

In un messaggio pubblicato sul proprio profilo LinkedIn, Dragotto ha voluto ringraziare quanti gli hanno manifestato vicinanza dopo gli ultimi episodi.

«La paura non può e non deve prevalere. Nessun atto delinquenziale riuscirà a piegare la determinazione di chi crede nel rispetto delle regole, nella libertà e nella dignità del lavoro», ha scritto l’imprenditore.

Dragotto ha inoltre espresso gratitudine alle migliaia di persone che gli hanno inviato messaggi di solidarietà.

«Il vostro sostegno rappresenta una forza preziosa e un segnale importante di fiducia nei valori della legalità e della convivenza civile», ha aggiunto.

Un danno all’economia e all’immagine della Sicilia

Secondo il presidente di Sicily by Car, gli atti intimidatori non colpiscono soltanto le vittime dirette ma producono conseguenze più ampie sul tessuto economico e sociale.

«Questi episodi danneggiano i piccoli imprenditori che ogni giorno affrontano sacrifici per creare lavoro e sviluppo e arrecano un grave danno all’immagine e al futuro della Sicilia e, in particolare, di Palermo», ha sottolineato.

Dopo l’incendio, Dragotto aveva dichiarato di non conoscere le motivazioni che si celano dietro gli attentati.

«Si tratta di delinquenti. Non sappiamo quale sia il loro obiettivo. Se lo sapessi l’avrei già detto», aveva affermato.

La solidarietà del mondo imprenditoriale

Numerosi i messaggi di sostegno giunti nelle ultime ore dal mondo economico e imprenditoriale.

Tra questi quello di Alfredo Altavilla, che ha espresso solidarietà a Dragotto e a Sicily by Car.

«Colpire un imprenditore, la sua azienda e il lavoro di tante persone significa colpire un pezzo importante dell’economia reale, della reputazione e del futuro della Sicilia», ha scritto.

Altavilla ha inoltre ribadito che «le intimidazioni non possono trovare spazio in un Paese civile» e che chi investe e crea occupazione deve poter operare senza timori e condizionamenti criminali.

Le indagini sugli attentati sono in corso e puntano a individuare i responsabili e il movente dietro la serie di attacchi che hanno colpito una delle principali realtà imprenditoriali siciliane.

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