PATERNÒ – Demolizione di due corpi di fabbrica, consolidamento e riqualificazione del piano terra e miglioramento della viabilità interna. Sono alcuni degli interventi previsti dal progetto di ammodernamento dell’ospedale Santissimo Salvatore di Paternò, presentato questa mattina a Palazzo Alessi.
Il piano prevede un investimento superiore a 14 milioni di euro, nell’ambito di un finanziamento complessivo indicato in circa 15 milioni. La procedura di gara per l’affidamento dei lavori dovrebbe essere avviata entro settembre, mentre la durata prevista per la realizzazione delle opere è di circa due anni.
La presentazione a Palazzo Alessi
All’incontro hanno partecipato i commissari straordinari del Comune di Paternò Santi Giuffrè e Gaetano D’Erba, il direttore generale dell’Asp di Catania Giuseppe Laganga Senzio, l’ingegnere dell’Azienda sanitaria provinciale Francesco Alparone e altri dirigenti e funzionari dell’Asp.
Presenti anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno, il deputato regionale e componente della Commissione Sanità dell’Ars Giuseppe Zitelli, il parlamentare nazionale Francesco Ciancitto e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Gli interventi previsti nell’ospedale
Il progetto, illustrato dal direttore generale dell’Asp Giuseppe Laganga Senzio, punta a riqualificare e rendere più funzionale il presidio sanitario paternese.
Tra le opere annunciate figurano:
- la demolizione di due corpi di fabbrica;
- il consolidamento strutturale del piano terra;
- la completa riqualificazione degli spazi interessati;
- il miglioramento della viabilità interna e dell’accessibilità al presidio;
- l’ammodernamento complessivo delle aree ospedaliere coinvolte.
Secondo il cronoprogramma illustrato nel corso dell’incontro, la gara dovrebbe svolgersi entro il mese di settembre. Dall’avvio del cantiere saranno necessari circa due anni per completare gli interventi.
Galvagno: “Un intervento nato nel 2020”
Il presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno, ha ricordato che il percorso amministrativo e finanziario dell’opera ha avuto origine nel 2020, durante il governo regionale presieduto da Nello Musumeci.
«C’era chi voleva chiudere l’ospedale di Paternò e chi, come il presidente Musumeci e l’assessore Razza, ha deciso invece di rilanciarlo insieme al lavoro dei diversi deputati regionali e nazionali».
Galvagno ha definito il progetto un intervento destinato a migliorare radicalmente il presidio ospedaliero, attribuendone l’avvio all’allora assessore regionale alla Salute Ruggero Razza.
«Oggi ho preso parte alla presentazione del progetto di riqualificazione: un intervento da oltre 14 milioni di euro che ha origine già nel 2020, frutto dell’intuizione dell’allora assessore alla Salute, Ruggero Razza».
Zitelli: “Lavori da completare in due anni”
Il deputato regionale Giuseppe Zitelli ha evidenziato l’importanza dell’investimento per il potenziamento dell’assistenza sanitaria nel territorio paternese.
«Il progetto include la demolizione di due corpi di fabbrica della struttura. Il piano terra sarà oggetto di un completo consolidamento e di una riqualificazione, insieme a un intervento di miglioramento della viabilità».
Zitelli ha quantificato in circa 15 milioni di euro il finanziamento complessivamente programmato e ha indicato settembre come termine previsto per l’espletamento della gara.
Il parlamentare regionale ha inoltre richiamato il precedente percorso di riorganizzazione della rete ospedaliera siciliana, sottolineando il ruolo svolto dal governo Musumeci e dall’allora assessore Razza nel mantenimento dei presidi di Paternò e Giarre all’interno della programmazione regionale.
Un investimento atteso dal territorio
La riqualificazione del Santissimo Salvatore rappresenta un intervento atteso da tempo dalla comunità e dagli operatori sanitari. L’avvio effettivo delle opere dipenderà ora dalla conclusione delle procedure di gara e dalla successiva apertura del cantiere.
L’obiettivo dichiarato è rendere il presidio più sicuro, accessibile e funzionale, potenziandone il ruolo nella rete sanitaria provinciale e migliorando i servizi destinati agli utenti dell’area paternese.

Per quanto riguarda le mie esperienze dato che sono stato curato nei vari reparti posso elogiare il reparto di ortopedia e quello di chirurgia. Spero tanto che ci sia una rimescolamento del personale sanitario nel reparto di gastroscopia digestiva. Esperienza negativa, per disorganizzazione, contatti e impossibilità di avere una certa continuità per le cure prescrittami .