Maltempo 2024-2025: prorogato lo stato di emergenza nelle province di Catania e Messina

Maltempo 2024-2025: prorogato lo stato di emergenza nelle province di Catania e Messina

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha deliberato la proroga di ulteriori dodici mesi dello stato di emergenza per le aree delle province di Catania e Messina colpite dai gravi eventi meteorologici verificatisi tra il novembre 2024 e il febbraio 2025.

Il provvedimento è stato adottato su proposta del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, e consentirà di proseguire le attività di ripristino e messa in sicurezza nei territori interessati.

I comuni coinvolti

La proroga riguarda in particolare i territori dei comuni di:

  • Acireale
  • Giarre
  • Riposto

colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi tra il 10 e il 14 novembre 2024.

Il provvedimento interessa inoltre le aree della Città Metropolitana di Messina interessate dalle violente ondate di maltempo del 16 e 17 gennaio 2025 e del 2 febbraio 2025.

Oltre 19 milioni di euro già stanziati

Lo stato di emergenza era stato dichiarato il 4 giugno 2025 con un primo stanziamento di 12 milioni e 600 mila euro.

Successivamente le risorse sono state incrementate con ulteriori 6 milioni e 450 mila euro destinati agli interventi urgenti per il ripristino dei servizi pubblici essenziali, delle infrastrutture e delle opere danneggiate dagli eventi calamitosi.

Complessivamente, quindi, sono stati messi a disposizione oltre 19 milioni di euro per affrontare le conseguenze del maltempo.

Musumeci: «Necessario completare gli interventi»

«Lo stato di emergenza era stato dichiarato il 4 giugno 2025 con uno stanziamento iniziale di 12 milioni e 600 mila euro, poi integrato di ulteriori 6 milioni e 450 mila euro per gli interventi di ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture», ha ricordato il ministro Musumeci.

La proroga consentirà al commissario delegato di proseguire e completare le attività previste dal piano degli interventi per un ulteriore anno.

Si tratta, tuttavia, dell’ultima estensione possibile prevista dalla normativa vigente.

Nessun nuovo onere per lo Stato

Dal Governo viene inoltre precisato che la proroga dello stato di emergenza non comporterà nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

L’obiettivo è consentire il completamento delle opere già programmate e finanziate, accelerando il ritorno alla piena normalità nei territori che hanno subito i maggiori danni a causa delle eccezionali condizioni meteorologiche.

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