PATERNÒ – Una serra artigianale, realizzata in legno e plexiglass e accuratamente nascosta tra gli alberi, sarebbe stata utilizzata per coltivare cannabis. La struttura è stata scoperta dai Carabinieri all’interno di un fondo agricolo situato in contrada Schettino, nel territorio di Paternò.
Nel corso della perquisizione i militari hanno rinvenuto 24 piante di cannabis indiana in pieno stato vegetativo e quasi due chilogrammi di marijuana essiccata. Il proprietario del terreno, un cinquantenne residente a Paternò, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria.
Le indagini e l’osservazione del terreno
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia con il supporto del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò e dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”.
Il controllo rientra nei servizi organizzati per contrastare la produzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree rurali del territorio etneo, dove la vegetazione e la presenza di fondi isolati possono essere sfruttate per nascondere coltivazioni illecite.
Gli accertamenti sarebbero cominciati attraverso un’attività informativa e una ricognizione della zona. L’attenzione dei militari si è progressivamente concentrata sul terreno agricolo di contrada Schettino, ritenuto meritevole di ulteriori verifiche.
I Carabinieri hanno quindi predisposto un servizio di osservazione discreto, seguito dalla perquisizione del fondo e dei fabbricati presenti nell’area.
La serra mimetizzata tra la vegetazione
Durante il controllo è stata individuata una struttura costruita artigianalmente con legno e pannelli di plexiglass. La serra era stata collocata tra gli alberi e mimetizzata dalla vegetazione circostante, in modo da renderne più difficile l’individuazione dall’esterno.
Al suo interno i militari hanno trovato 24 piante di cannabis indiana, tutte in fase vegetativa. Le verifiche sono state successivamente estese ai fabbricati adiacenti.
Dentro un magazzino è stato rinvenuto un sacco di plastica contenente quasi due chilogrammi di marijuana già essiccata. La sostanza, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stata destinata alle successive fasi di lavorazione e alla presumibile immissione nel mercato illecito.
I test speditivi effettuati sul posto hanno confermato che il materiale vegetale sequestrato era marijuana.
Denunciato il proprietario del fondo
La piantagione, la sostanza stupefacente e la serra utilizzata per la coltivazione sono state sottoposte a sequestro penale.
Il proprietario del fondo, un cinquantenne residente a Paternò, è stato denunciato con le ipotesi di reato di coltivazione illecita e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’intervento conferma l’attenzione rivolta dalle forze dell’ordine anche alle zone agricole e più isolate del territorio. L’attività ha visto operare insieme i militari delle Stazioni locali, che possiedono una conoscenza diretta delle aree controllate, il Nucleo Operativo e lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, specializzato nelle ricognizioni e negli interventi nelle zone rurali e impervie.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Nei confronti dell’uomo denunciato vale il principio della presunzione d’innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
